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Merler e i "Sudici sudisti", Maestri: ''Non adeguato al ruolo di vice presidente del Consiglio comunale ma il confronto deve esserci a palazzo Thun''

Critiche anche dal Patt, Pedrotti: "Un commento totalmente inappropriato manca inoltre di rispetto a quei cittadini che vengono da tutta Italia, vivono e lavorano a Trento". Fernandez (Europa Verde): "Il linguaggio lascia certamente sconcertati e forse non si rende conto che è il vice presidente del Consiglio comunale: una figura che richiede una certa caratura istituzionale"

Di Luca Andreazza - 03 gennaio 2021 - 21:12

TRENTO. "E' un'uscita indecente sul piano politico, ma anche sulle relazioni umane". Così Lucia Maestri, la segretaria provinciale del Partito democratico interviene sul post di Andrea Merler che ha attaccato e definito il governo "Sudici sudisti" (Qui articolo). "Non tiene nemmeno conto quei concittadini che hanno riservato la propria attenzione al centrodestra nell'ultima campagna elettorale per le comunali". 

 

Un commento che ha attirato molte critiche, compreso nell'area di centrodestra come Fratelli d'Italia. "Serve rispetto e non si deve creare o fomentare divisione e odio. Dobbiamo rimanere uniti - dice la segretaria del Pd - per gestire una grave emergenza e pianificare la ricostruzione. Il capo di Stato ha fatto appello a essere costruttori, mi sembra che Merler non rientri in questa categoria, ma non serviva questa uscita a certificare un atteggiamento. Anche la città l'aveva capito e non l'ha scelto come sindaco".

 

Sono state diverse le reazioni, compreso quelle di Franco Ianeselli e Marcello Carli, mentre Andrea Maschio ha chiesto le dimissioni dal ruolo di vice presidente del Consiglio comunale. 

 

"Una figura non adeguata - dice Maestri - si deve rappresentare in maniera autorevole la città. Non mi sembra in grado di essere garante tra maggioranza e minoranza, neppure nei rapporti con i cittadini. Forse non ha capito il ruolo che riveste. Questa situazione riguarda però l'assetto istituzionale, giusto che ci sia un confronto e una valutazione tra le forze politiche che siedono in Comune. I partiti hanno una grammatica che deve essere rispettata".

 

Critiche anche dal Patt. "Un commento totalmente inappropriato - commenta Alberto Pedrotti - manca inoltre di rispetto a quei cittadini che vengono da tutta Italia, vivono e lavorano a Trento. La condanna è completa. Ci confronteremo all'interno della maggioranza e con gli altri partiti per vedere se ci sono gli estremi per un intervento di un certo tipo". 

 

Dura anche Europa Verde ma non salta subito a conclusioni. "Il linguaggio lascia certamente sconcertati e forse non si rende conto che è il vice presidente del Consiglio comunale: una figura che richiede una certa caratura istituzionale. E' evidente che c'è un centrodestra non unito e si era già capito nei mesi scorsi. Le dimissioni? Resta un fatto grave, ma una seconda possibilità non si nega a nessuno", conclude Andreas Fernandez.

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