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"Sudici sudisti", Merler attacca così il Governo. L'Arci: "È razzismo". Maschio chiede la dimissioni. Critiche anche da Fratelli d'Italia

Un post del vicepresidente del Consiglio comunale Andrea Merler ha sollevato un vespaio per gli epiteti con cui è stato descritto il governo ("sudici sudisti"). Nonostante una modifica e un commento per cercare di rimediare (che invece peggiora la situazione), le critiche sono arrivate da tutte le parti. Marcello Carli: "Inaccettabile, ingiurioso e volgare"

Di Davide Leveghi - 03 gennaio 2021 - 16:02

TRENTO. “Un governo meridionalista e sudista, in salsa Pd e 5Stelle, a trazione foggio-salernitana (con cultura del debito) non potrà mai capire il valore culturale, salutistico ed economico della montagna. Se non inizia la stagione invernale non sarà un problema delle regioni del Nord, ma di questo Paese”. Comincia così il post del consigliere comunale ed ex candidato sindaco per la destra a Trento Andrea Merler.

 

Un post che in men che non si dica ha attirato su di sé una valanga di critiche. Forme e contenuti, infatti, appaiono caratterizzati da semplificazioni e stereotipi decisamente evitabili (e provincialotti), tra cliché sui meridionali (i sudisti, per la cronaca, erano i confederati che combatterono nella Guerra di secessione per mantenere in vigore la schiavitù e sottrarsi al controllo federale) e una conoscenza della geografia peninsulare un po' approssimativa (l'Italia è grosso modo tutta montana, se è vero che la catena appenninica la percorre da nord a sud. Anche sugli Appennini si scia).

 

A suscitare la riflessione di Merler è stata la scelta del governo di procrastinare la possibile apertura degli impianti al 18 gennaio, con il ministro Roberto Speranza che ha firmato un'ordinanza, in attesa che le linee guida redatte dalle Regioni ricevano l'ok dal Comitato tecnico-scientifico. “Pochi sanno quanta fatica questi territori abbiano fatto, per costruire una vita alpina – ha proseguito – quanta ruvidità, freddezza e povertà questi luoghi abbiano vissuto. Quanti investimenti – sempre onorati – siano stati fatti dalla gente di montagna, altro che reddito di garanzia”.

 

 

Forse non si capisce che mancare una stagione non riguarda solamente piste da sci e aprés ski. Si tratta di boscaioli, che non sanno a chi vendere la legna, di contadini che hanno dimensionato masi, stalle e fattorie, per dare risposte efficienti, territoriali e di qualità agli ospiti. Di milioni di persone, che ruotano attorno alla cultura alpina, che non è solamente un’economia, ma una scelta di vita: giusta, rispettosa e irreversibile. Questo Governo sta diventando sempre più ingiusto, liberticida e reazionario”.

 

L'intervento via social si è poi concluso con delle citazioni, dal giornalista Aldo Maria Valli (“L'uso e l'abuso dei Dpcm, il dispotismo statalista e terapeutico, stanno spegnendo le nostre anime”) al costituzionalista Stefano Rodotà (“Abbiamo diritto di avere diritti, di vedere ristabilite le garanzie costituzionali e le libertà di culto”). “Siamo cittadini, non sudditi”, ha infine concluso.

 

A non passare inosservata, però, è la modifica fatta al post, che in un primo momento ha visto una conclusione ben più “colorita”. “Siamo cittadini e non sudditi di sudici sudisti”, aveva scritto in una prima versione, poi cancellata, più degna di un film western che non di una riflessione di un esponente pubblico, vicepresidente del Consiglio comunale.

 

 

“Non è questione di schieramenti politici, si può apprezzare l'operato del governo o meno. Qui è proprio questione di civiltà – ha tuonato un altro ex candidato sindaco, il consigliere comunale (anch'egli all'opposizione) Marcello Carli - che il consigliere comunale Andrea Merler in un post si sia riferito ad avversari politici usando epiteti come 'sudici sudisti' è completamente inaccettabile, oltre a essere ingiurioso e volgare. Bene ha poi fatto Merler a cancellare l'espressione dal post. Ma resta incredibile che un esponente politico, che tra l'altro è stato in lizza per la carica di sindaco della nostra città, si sia consentita una simile, allucinante sortita. Chiedo a Merler, se proprio non riesce a vergognarsi, almeno di chiedere scusa”.

 

'Sudicio suddista' non è un'opinione politica. E' razzismo, è un insulto per una parte d'Italia e per molte persone che vivono e lavorano a Trento. Nella sua inadeguatezza il consigliere comunale Andrea Merler fa quasi tenerezza. Prima prova a spiegarci che non è un insulto, poi cancella la frase (ma non avete ancora capito come funzionano i social?!) ma nega di doversi scusare e anzi ha tanti amici terroni. Le scuse invece sarebbero doverose visto anche il ruolo istituzionale che ricopre. Non abbiamo bisogno di politici così”, ha invece incalzato il presidente dell'Arci Trentino Andrea La Malfa.

 

"Sono imbarazzato, infastidito e inorridisco - ha commentato il consigliere comunale di Onda civica Andrea Maschio - ancora una volta tengo a sottolineare la mia totale distanza e quella di Onda Civica Trentino da quelle minoranze del Comune di Trento che si permettono di esternalizzare in modo così fastidioso le differenze tra cittadini del nord e del sud peraltro con definizioni inaccettabili quali 'sudici sudisti'. Mi auguro in una rettifica e nelle scuse immediate".

 

Sotto il post, non sono mancate infatti le critiche dai suoi stessi sostenitori, infastiditi dai toni del vicepresidente del Consiglio comunale. "Chiedo ad Andrea Merler, di togliere l'inaccettabile post e di chiedere scusa ai tanti 'Sudisti', che a Trento, hanno votato a settembre la coalizione di Centro Destra, in particolare la lista di Fratelli d'Italia che mi onoro di rappresentare in Comune", ha ad esempio scritto il consigliere comunale di Fratelli d'Italia Giuseppe Urbani.

 

"In campagna elettorale era 'no al sindaco sindacalista'. Adesso è no ai 'sudici  sudisti'. Di sicuro gli piacciono i giochini di parole, mi chiedo se in quest'ultimo caso si è reso conto di quanto sia offensivo e assurdo quello che ha scritto", ha commentato invece il sindaco di Trento Franco Ianeselli. 

 

Oltre a modificare il post, infatti, Merler ha anche commentato , precisando cosa intendesse con “sudista”. “Per chiarezza: sudista significa soggetto (politico) che divide il paese tra sud e Nord, non significa meridionale…Il riferimento quindi è a soggetti politici sudisti non ad abitanti del sud Italia, cui va il mio rispetto, la mia stima, e come noto tanta amicizia con tantissimi amministratori di questo paese da sud a nord”.

 

Una precisazione che a molti è parsa molto simile alla frase “non sono razzista, ma. Ho molti amici meridionali”. Della serie: la toppa è peggio del buco.

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