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| 05 nov 2021 | 20:09

Protocollo d'intesa con l'Università di Padova per la formazione specialistica. E accordo con i medici di base. Segnana: ''Risposte alla carenza di professionalità''

L'assessora Stefania Segnana: "L'accordo con i medici di base prevede un riconoscimento aggiuntivo ai medici di continuità assistenziale disponibili a lavorare al carcere di Spini, un altro settore dove si riscontrano importanti carenze. Ma l'orizzonte al quale stiamo lavorando insieme ai sindacati è poi quello di trovare un'ulteriore intesa"

Protocollo d'intesa con l'Università di Padova per la formazione specialistica

TRENTO. Un accordo tra Trentino e Università di Padova e quello dei medici di medicina generale. Un provvedimento che cerca di rispondere alle criticità riscontrate anche al carcere di Spini di Gardolo. Doppio provvedimento in materia sanità per la Provincia di Trento a trazione leghista. 

 

"L'accordo, che sostituirà quello in scadenza a fine anno, fa seguito a quanto previsto dal Piano triennale della formazione degli operatori del sistema sanitario provinciale 2020/23". Queste le parole dell'assessora Stefania Segnana nel confermare l'approvazione di un nuovo protocollo d'intesa tra il Trentino e l'Università di Padova. "In questo modo si punta a favorire  la formazione specialistica dei laureati medici e la riserva di posti aggiuntivi nelle scuole di specializzazione".

 

Il nuovo protocollo, che entrerà in vigore a gennaio 2022, prevede la collaborazione tra le strutture sanitarie provinciale e quelle didattiche dell'università per lo svolgimento di attività formative di tirocinio pratico; la determinazione annuale di posti aggiuntivi a favore dei medici residenti in provincia per l'iscrizione alle scuole di specializzazione per le discipline stabilite dalle comuni intese e il finanziamento di contratti aggiuntivi di formazione specialistica.

 

"Nel dettaglio - spiega Segnana - vengono determinati posti aggiuntivi a favore dei medici residenti in provincia di Trento per l'iscrizione a scuole di specializzazione, per quali sono state accreditate le strutture dell'Azienda sanitaria: si cerca di dare una risposta alla carenza di professionalità specialistiche per le esigenze del servizio sanitario e garantire la disponibilità di medici specializzati. Si procede nel solco approvato dall'esecutivo e si prosegue la collaborazione didattica e scientifica per la formazione".

 

Il protocollo si riferisce alle specializzazioni, per le quali sono state accreditate le strutture dell'Apss: si possono svolgere le attività formative promosse dalle Scuole di specializzazione. Possono inoltre essere accreditate altre strutture, anche per altre scuole di specializzazione dell'Università.

 

In base al capitolato, la Pat dovrà erogare anticipatamente all'Ateneo patavino gli importi dei contratti di formazione specialistica a favore dei medici trentini, al fine di consentire all'università il regolare finanziamento del medico in formazione sul posto aggiuntivo. In particolare per gli iscritti al primo anno delle scuole di specializzazione, una volta espletate le procedure concorsuali di ammissione alle scuole medesime con rata anticipata anche in più soluzioni, a seguito dello scorrimento della graduatoria generale di merito.

 

Per gli iscritti agli anni di specializzazione successivi, gli importo saranno corrisposti all'Università anticipatamente in due rate semestrali in relazione alla data di inizio dell'anno accademico relativa al primo anno di iscrizione.

 

Inoltre sempre nel comparto sanità, l'assessora ha confermato il nuovo accordo con i medici di medicina generale (Qui articolo): "L'orizzonte al quale stiamo lavorando insieme ai sindacati è poi quello di trovare un'ulteriore intesa che incentivi le forme associative tra i professionisti, anche con investimenti rivolti al personale amministrativo e infermieristico".

 

Si prevede inoltre la possibilità che i medici di assistenza primaria possano svolgere occasionalmente e volontariamente turni di continuità assistenziale e che i medici della scuola di medicina generale e specializzandi possono accedere ad alcuni benefici economici per la copertura dei turni di continuità assistenziale, dai quali prima erano esclusi. "L'accordo prevede inoltre un riconoscimento aggiuntivo ai medici di continuità assistenziale disponibili a lavorare al carcere di Spini, un altro settore dove si riscontrano importanti carenze", conclude Segnana.

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