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Sanità, firmato il nuovo protocollo d'intesa per valorizzare il comparto. La Provincia stanzia altre risorse. I sindacati: "Accordo epocale"

E' stato sottoscritto tra la Provincia di Trento e le organizzazioni sindacali il protocollo d'intesa per finalizzare la somma già stanziata di 7.850.500 euro al trattamento accessorio e alla revisione dell’ordinamento professionale, con l'impegno inoltre di allineare gli istituti contrattuali alle nuove esigenze di conciliazione vita-lavoro

Pubblicato il - 20 aprile 2024 - 12:28

TRENTO. "Un incontro molto importante per il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori della sanità trentina". Questo il commento di Giuseppe Pallanch (Cisl Fp) e Giuseppe Varagone (Uil Fpl Sanità), Cesare Hoffer (Nursing up) e Paolo Panebianco (Fenalt) dopo il vertice in assessorato. "Nell’alveo del lavoro svolto negli anni precedenti con il protocollo del 5 dicembre 2022 e di quello del luglio 2023".

 

Negli scorsi giorni è stato sottoscritto tra la Provincia di Trento e le organizzazioni sindacali il protocollo d'intesa per finalizzare la somma già stanziata di 7.850.500 euro al trattamento accessorio e alla revisione dell’ordinamento professionale, con l'impegno inoltre di allineare gli istituti contrattuali alle nuove esigenze di conciliazione vita-lavoro, nonché a prevedere nel corso della legislatura ulteriori risorse finanziarie per una equiparazione del trattamento economico-giuridico del personale del comparto della sanità a quello delle autonomie locali.

 

Il Protocollo, firmato dall’assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione riprende le risorse attualmente a disposizione del comparto sanità – area del personale non dirigenziale, quantificate complessivamente in 26.342.500 euro di cui euro 18.492.000 per gli incrementi retributivi a regime dal 2024 e riferiti agli aumenti contrattuali per il rinnovo del contratto triennio 2022/2024 aggiuntivi rispetto a quanto già riconosciuto nell'anno 2023 e euro 7.850.500 per la revisione di alcune voci del trattamento accessorio e per la revisione dell’ordinamento professionale. A questa firma seguiranno le direttive da parte della Giunta provinciale all'Apran per attivare il tavolo contrattuale e dare attuazione ai contenuti del protocollo con l'assegnazione delle risorse a disposizione.

 

"Siamo riusciti a veder riconosciuto l’impegno dei dipendenti pubblici nella sanità trentina: 18.492.000 euro già disponibili, destinati a un aumento del tabellare per tutti i lavoratori con relativi arretrati, 7.850.500 euro verranno destinati in Apran per dare risposta alle varie indennità del personale sanitario, oss, tecnico e amministrativo", aggiungono Pallanch, Varagone, Hoffer e Panebianco. "Si andrà quindi a dare ristoro a tutte le parti di questo meccanismo complicato che è la nostra sanità. Il tentativo è quello di fidelizzare tutti i lavoratori che ormai in qualsiasi profilo stanno cercano altri lidi lavorativi".

 

Nello specifico, con la firma del protocollo la Provincia, confermando i contenuti dei Protocolli firmati nel dicembre 2022 e nel luglio 2023 si impegna a impartire ulteriori direttive all'Apran per la revisione del contratto in vigore per quanto riguarda la parte giuridica ed economica, con particolare riferimento: agli istituti del part-time al fine di favorire le esigenze temporanee connesse a fasi di vita della lavoratrice e del lavoratore e alla tutela materno-infantile; alla regolamentazione del lavoro agile e di modalità diverse di erogare la prestazione (es. teleassistenza); alla revisione della vigente disciplina contrattuale in materia di progressioni economiche orizzontali e verticali e del relativo sistema di classificazione professionale e alla valorizzazione di alcune indennità riferite al trattamento accessorio.

 

"C'è un'importante proiezione verso il futuro, questo protocollo non si limita a raccogliere l’eredità di accordi precedenti ma manifesta l’impegno dell’assessore Tonina ad prevedere altri fondi in assestamento di bilancio a giugno e nella manovra finanziaria di dicembre, per l’ordinamento professionale e 'l’equiparazione del trattamento economico giuridico delle professionalità del comparto sanità di Apss in confronto al comparto delle autonomie locali' in un tentativo di pacificazione del comparto sanità. Inoltre c'è l’impegno da parte pubblica di procedere a entro giugno alla contrattazione del Contratto collettivo provinciale parte giuridica ormai vecchio di quasi vent’anni", concludono Pallanch, Varagone, Hoffer e Panebianco.

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