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| 21 mag 2021 | 19:14

Scuole d’infanzia salta l’accordo, la Uil: “Proposte irricevibili”. Dalzocchio: “Vergognoso, alcune maestre non vogliano collaborare”

È scontro totale fra Provincia e Uil Fpl sull’apertura delle scuole d’infanzia a luglio: lo sciopero sempre più vicino. L’attacco di Dalzocchio: “Spero che il buonsenso del personale docente possa prevalere e mettere da parte irrazionali visioni puramente ideologiche”

Scuole d’infanzia salta l’accordo, la Uil: “Proposte irricevibili”
di Tiziano Grottolo

TRENTO. Restano tesi i rapporti fra Uil Fpl e Provincia sulla partita dell’apertura prolungata delle scuole d’infanzia a luglio. A vuoto anche l’ultimo incontro, disertato dall’assessore Bisesti (pare impegnato in Giunta già dalla mattina) fa notare il sindacato, che sarebbe dovuto servire per conciliare le parti che stanno portando avanti un duro braccio di ferro.

 

Il sindacato infatti ha definito “irricevibili” le proposte arrivate dall’amministrazione provinciale, che riguardavano la possibilità di usufruire di una settimana di ferie nel mese di luglio, prevedendo delle sostituzioni, e l’inizio dell’anno scolastico 2021-2022 posticipato al 6 settembre (anziché il primo), “recuperando” così al massimo due giorni per le ferie del personale ed un giorno per le operazioni di apertura.

 

Le criticità sono ben altre – dichiarano Marcella Tomasi, Daniela Tabarelli, Romina Bommassar e Andrea Bassetti – non si tiene minimamente conto delle difficoltà nelle quali le scuole si trovano quotidianamente a operare, con i limiti imposti dai protocolli sanitari, spesso senza la compresenza prevista dalla legge e con difficoltà nel reperire personale per le sostituzioni oltre che della necessità che ha la scuola di riorganizzarsi per ripartire operativamente a settembre”.

 

Nel frattempo, nella giornata di ieri, sono arrivate le parole della capogruppo leghista in Consiglio provinciale Mara Dalzocchio che di certo non sono servite per stemperare le tensioni. “È vergognoso – ha commentato Dalzocchio – che alcune maestre non vogliano collaborare, in una situazione così delicata. Proteste come quelle che si preannunciano sono incomprensibili. Purtroppo c’è chi sta aizzando un’intera categoria a non collaborare in un periodo di crisi economica. Spero che il buonsenso del personale docente possa prevalere e mettere da parte irrazionali visioni puramente ideologiche”.

 

Una presa di posizione fortemente stigmatizzata dalla Uil Fpl che sull’apertura di luglio si dice pronta ad affrontare la Provincia in ogni sede, compresa quella giudiziaria. “La nostra contrarietà alla scuola aperta a luglio permane – dichiarano i sindacalisti – chiederemo l’incontro al Commissario del Governo per la procedura di raffreddamento, ma, visti i presupposti, non possiamo fare altro che programmare un grande sciopero di tutto il settore”.

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