Scuole d’infanzia aperte a luglio, la rabbia delle insegnanti: "Ora tocca difendere la nostra scuola da chi la baratta per un voto, per notorietà, per smania di potere"
"Questo è ciò che fa chi comanda e non chi governa. Non ci resta che attendere l’ennesimo colpo di scena di una giunta che pare avanzare come un bulldozer in molti campi della cultura". La lettera scritta da tre insegnanti della scuola dell'infanzia di Rallo "Il nuovo germoglio"

TRENTO. “Ora tocca difendere la “nostra” scuola da chi la baratta per un voto, per notorietà, per smania di potere”. Continua il dibattito, ormai a senso unico, sulla decisione presa dalla Giunta provinciale che prevede l’apertura delle scuole d’infanzia anche durante il mese di luglio. Una scelta fortemente contestata dell’intero sistema educativo delle scuole d’infanzia del Trentino, come testimoniato anche dal flashmob degli insegnanti tenutosi a Trento lo scorso 1 maggio (qui articolo).
Ad aggiungersi alle molte lettere di dissenso scritte dalle scuole del territorio in questi mesi, ora c’è quella scritta da quattro insegnanti della scuola dell’infanzia “Il Nuovo Germoglio” di Rallo. “Non siamo mai state informate di nulla, tutto arriva tramite social, conferenze stampa, articoli di giornale. Tutti sanno cosa dire e cosa è meglio per noi”, si legge.
Assenza di dialogo. Questo il problema principale e la mancanza rivendicata dagli insegnanti. Un dialogo che in questa delicata fase non c’è stato e sembra proprio non ci sarà. “Pochi colgono il rischio di omologazione, di idea di famiglie che devono essere tutte uguali, uniformate, controllate, ubbidienti. Questo preoccupa. Questo è ciò che fa chi comanda e non chi governa”.
“Non ci resta che attendere l’ennesimo colpo di scena di una giunta che pare avanzare come un bulldozer in molti campi della cultura”.
Qui di seguito la lettera completa:

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