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| 01 mag 2021 | 19:01

Flash mob degli insegnanti contro l’apertura a luglio: “Si abbatte l’identità della scuola dell’infanzia”

Gli insegnanti sono scesi in piazza per manifestare il proprio dissenso verso la decisione della Giunta Fugatti di allungare il calendario scolastico fino a luglio: “La funzione della scuola dell’infanzia è prettamente educativa e didattica, non assistenziale”

Flash mob degli insegnanti contro l’apertura a luglio: “Si abbatte l’identità della scuola dell’infanzia”
di Tiziano Grottolo

TRENTO. Stamane in occasione delle festività del Primo maggio un gruppo di insegnanti ha dato vita a un flash mob in Piazza Duomo a Trento, un modo di evidenziare, nel pieno rispetto delle norme anti-Covid, il loro dissenso verso la scelta della Giunta Fugatti di tenere aperte le scuole d’infanzia a luglio. Non una manifestazione estemporanea perché le proteste vanno avanti da tempo e nemmeno singoli insegnanti perché all’appuntamento erano presenti rappresentanti di tutti i circoli delle scuole dell’infanzia provinciali ed equiparate affiliate alla Federazione Provinciale Scuole Materne, a Coesi e ad Asif. In altre parole in piazza c’era l’intero sistema educativo delle scuole d’infanzia trentine.

 

Il pensiero degli insegnanti è sintetizzato nella Mozione approvata dal Consiglio del Sistema Educativo Provinciale lo scorso 23 aprile dove è stato espresso un netto dissenso rispetto al prolungamento del calendario scolastico. “La scuola dell’infanzia – sostengono gli insegnanti – rappresenta a tutti gli effetti il primo gradino del sistema scolastico, la sua funzione è quindi prettamente educativa e didattica, non assistenziale”.

 

Pur comprendendo le esigenze delle famiglie, gli insegnanti ribadiscono l’importanza di non investire la Scuola di un ruolo conciliativo che non le compete. “Il rischio di tale operazione è infatti una destrutturazione della scuola dell’infanzia nella sua identità, una pericolosa commistione fra istituzioni educative e ricreative”. Inoltre, sottolinea la mozione, il prolungamento del calendario scolastico, a differenza dello scorso anno, non risulta giustificato da sospensioni dovute all’epidemia in corso, visto che le scuole dell’infanzia hanno proseguito la loro attività senza interruzione alcuna.

 

Preoccupa anche la possibilità che queste aperture straordinarie diventino fisiologiche e non emergenziali. Anche per questo la mozione sottolinea l’importanza di progettare fra le due istituzioni (nido d’infanzia e scuola dell’Infanzia) forme di raccordo, confronto e dialogo, nel rispetto delle relative specificità.

 

“Riguardo infine alla scelta d’inviare un questionario alle famiglie – affermano gli insegnanti – da un lato esse sono state consultate su una decisione che doveva essere discussa prima a livello istituzionale con tutte le parti coinvolte, dall’altro la stessa impostazione del questionario sembra proporre l’apertura estiva delle scuole quale unica risposta alle esigenze delle famiglie”. Insomma se la Giunta intende, come fatto finora, tirare dritto dovrà mettere in conto che ci saranno delle conseguenze. Non a caso la Uil ha lanciato la mobilitazione, pronta, se necessario, ad arrivare allo sciopero.

 

 

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