Scuole dell'infanzia, il no degli insegnanti a 11 mesi di calendario scolastico. La petizione raccoglie più di 880 firme: "Raggiunto il limite di sopportazione"
Il personale scolastico lancia una petizione a seguito delle dichiarazioni dell'assessore Bisesti, che la scorsa settimana ha confermato il mese "aggiuntivo" di luglio nel periodo estivo del 2023, mentre dal 2024 "si passerà a 11 mesi di attività scolastica". Gli insegnanti: "Programmazione di azioni forti e coordinate relative a tutti gli impegni non previsti contrattualmente"

TRENTO. Oltre 880 firme per dire no al calendario scolastico di 11 mesi per la scuola dell'infanzia. E' questo il messaggio del personale scolastico che lancia una petizione a seguito dell'annuncio dell'assessore all’istruzione, università e cultura, Mirko Bisesti che aveva confermato il mese "aggiuntivo" di luglio nel periodo estivo del 2023, mentre dal 2024 si passerà a 11 mesi di attività scolastica.
"Chiediamo ai sindacati di rappresentare in maniera unitaria e determinata l’assoluta contrarietà del personale della scuola dell’infanzia a un calendario scolastico di 11 mesi", dichiarano gli insegnanti in una nota.
"Riteniamo necessari il superamento di inutili e improduttive divisioni sindacali - concludono - e la programmazione di azioni forti e coordinate, innanzitutto relative a tutti gli impegni non previsti contrattualmente (comitato, reperibilità, copertura delle aperture in caso di assenze) che possano finalmente esprimere, impattando sul servizio, il limite di sopportazione raggiunto dal personale rispetto all’operato dell’Amministrazione nei confronti della Scuola dell’infanzia".
La comunicazione arriva dopo la conferenza stampa, in cui l'assessora aveva sostenuto di essere andato "incontro alle richieste delle famiglie", che stando agli ultimi numeri da lui forniti, corrisponderebbero circa al 58% delle famiglie.













