Contenuto sponsorizzato

Servizio sociale centralizzato da Levico a Pergine, il Comune: ''La Comunità di valle determinata a procedere sulla sua strada ma riorganizzazione da riconsiderare''

L'amministrazione comunale di Levico è molto preoccupata e ricerca una soluzione per salvaguardare un servizio ritenuto essenziale. Il vice sindaco Patrick Arcais: "Non si tratta di una questione di principio, nemmeno di una strenua difesa del 'fortino', quanto, piuttosto, il tentativo di mettere la Comunità davanti alle evidenti contraddizioni di questa paventata riorganizzazione"

Di L.A. - 21 ottobre 2021 - 21:57

LEVICO. "L'ipotesi di riorganizzazione deve essere riconsiderata, anche se i segnali che arrivano sono quelli di una Comunità assolutamente determinata a procedere sulla propria strada". A dirlo Patrick Arcais, vice sindaco e assessore alle attività sociali di Levico. E' ancora alta la tensione nell'area dell'Alta Valsugana per quanto riguarda l'ipotesi di centralizzare a Pergine il servizio sociale oggi inserito all'interno del poliambulatorio termale. Un'indicazione arrivata a novembre 2020 a seguito dell'approvazione dello schema di bilancio di previsione finanziario 2021-23, e comunicata all’amministrazione comunale di Levico Terme all’inizio della stagione estiva 2021 (Qui articolo).

 

L'amministrazione comunale di Levico è molto preoccupata e ricerca una soluzione per salvaguardare un servizio ritenuto essenzialecirca il 16% dei residenti del centro termale sul totale si rivolge ai professionisti inseriti nel poliambulatorio, 413 persone nel 2019 e 407 cittadini nel 2020. A questo si aggiunge il fatto che la stessa struttura è di riferimento anche ad altri Comuni, nello specifico TennaCalceranicaAltopiano della Vigolana e Caldonazzo, poiché inseriti a oggi nel medesimo “ambito territoriale”.

 

Preoccupazioni condivise anche dalla Caritas, un braccio operativo di questo servizio e che collabora in modo molto stretto con le varie amministrazioni comunali e il servizio sociale per meglio rispondere e organizzare le esigenze dei cittadini (una collaborazione molto importante già prima dell'emergenza Covid) ma anche dagli altri territori che ruotano intorno al servizio levicense (Qui articolo).

 

Nonostante la Provincia sembri appoggiare le istanze di Levico ("Ci sia un ripensamento - aveva detto a Il Dolomiti l'assessore Mattia Gottardi - impoverisce la valle e le precedenti esperienze non hanno funzionato"), la situazione resta fluida con la Comunità di valle che sembra essere intenzionata a procedere con la riorganizzazione.

 

Ma a Levico non ci stanno e il Consiglio comunale si è compattato per far valere le proprie ragioni. Nell'Ordine del giorno del prossimo 25 ottobre è presente un punto che accomuna maggioranza e minoranza, poiché sottoscritto da tutti i gruppi consiliari, relativo alla già nota questione per la riorganizzazione del servizio socio assistenziale della Comunità di Valle Alta Valsugana e Bersntol. Questa appare essere una battaglia piuttosto importante per la vostra amministrazione.

Effettivamente "battaglia" è un termine che ho utilizzato fin dall'inizio di questo percorso. E anche se inizialmente mi è stato fatto notare che stavo esagerando, oggi ritengo che fosse e sia il termine più appropriato. Non si tratta di una questione di principio, nemmeno di una strenua difesa del "fortino", quanto, piuttosto, il tentativo di mettere la Comunità davanti alle evidenti contraddizioni di questa paventata riorganizzazione.

 

Contraddizioni?

Contraddizioni anche piuttosto evidenti. All'interno della corrispondenza intrattenuta in questi mesi tra il Comune e la Comunità, la stessa ha scritto a chiare lettere che tra le motivazioni alla base di questa decisione c'è quella di natura economica. In occasione di una recente Conferenza alla quale erano invitati i sindaci e gli assessori competenti dei territori della Comunità, la stessa, a domanda specifica, ha negato ci siano queste ragioni. Qualcosa non torna.

 

Non solo, in una delle due comunicazioni inviate a Levico si scrive che i recapiti territoriali saranno dedicati alle persone non in grado di spostarsi, mentre nel corso della Conferenza la Comunità ha chiarito, anche stavolta a domanda diretta, che sarà garantito a chiunque l'accesso al recapito territoriale nel proprio Comune: parliamo di 15 territori, e ci è stato spiegato che questo non andrà in nessun modo a inficiare la qualità del servizio in termini di tempistica di "risposta". Ritengo sia legittimo chiedersi come sia possibile mettere in pratica questo piano dal punto di vista organizzativo.

 

L'idea che mi sono fatto è quella che, nel giro di poco tempo, la sede centrale, giustamente collocata a Pergine per questioni di dimensioni del Comune, finirà per assorbire la stragrande maggioranza dell'utenza. Mi sono confrontato con le altre amministrazioni comunali e questa preoccupazione è piuttosto condivisa. Personalmente ritengo che questa riorganizzazione debba essere assolutamente riconsiderata, anche se i segnali che mi arrivano sono quelli di una Comunità assolutamente determinata a procedere senza ulteriori valutazioni.

 

A ogni modo la politica provinciale sembra aver deciso di sposare la vostra causa (Qui l'articolo), ritenete che questo possa facilitare una risoluzione che vada nella vostra direzione?

La decisione del commissario è assolutamente legittima e rientra nell'autonomia decisionale dell'ente, ritengo tuttavia che le prese di posizione non possono che dimostrarmi che siamo dalla parte giusta. La Comunità appare determinata a procedere sulla propria strada. Naturalmente i Comuni o la Provincia non hanno la forza o la facoltà di modificare questa decisione. E' comunque nostra intenzione compiere ogni passo possibile per fare in modo che venga rimessa in discussione questa riorganizzazione.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 2 dicembre 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Economia
03 dicembre - 09:43
Lo sciopero del black friday da parte dei driver è stato scongiurato grazia a un accordo raggiunto fra sindacati e ditte che effettuano le [...]
Cronaca
03 dicembre - 09:13
Due giovani morti sulla strada, Alessia Andreatta è rimasta vittima di un tragico incidente in A22 mentre la vita di Tommaso Delpero si è [...]
Cronaca
03 dicembre - 05:01
Sono moltissimi in queste settimane i bambini rimasti a casa dall'asilo con diverse patologie. Non solo virus sinciziale ma anche casi di otite, [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato