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Trasporti e Green pass per gli studenti, in Trentino niente controlli? Fugatti: ''Qualche funzionario solerte lo ha chiesto ma nessuna criticità''

Al momento non c'è nessuna deroga all'applicazione delle norme nazionali, il presidente Maurizio Fugatti: "Abbiamo sentito le parole del questore e non ci sono controlli mirati in questa fase di avvio. Intanto aspettiamo di vedere il risultato delle interlocuzioni con Roma"

Di Luca Andreazza - 06 dicembre 2021 - 17:46

TRENTO. "Sono in corso con Roma le interlocuzioni ma abbiamo sentito le parole del Questore che in questi giorni di avvio non ci saranno controlli mirati sugli studenti". A dirlo il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, che è ritornato sul tema della fruizione dei mezzi del trasporto pubblico locale da parte degli alunni con la certificazione verde. 

 

Al momento non c'è nessuna deroga all'applicazione delle norme nazionali (Qui articolo). Per salire sui mezzi pubblici, anche gli studenti con più di 12 anni devono avere la certificazione verde. C'è sul tavolo la richiesta di esenzione (per ora non ottenuta). "Stamattina - prosegue Fugatti - c'è stato qualche caso in cui qualche solerte funzionario ha richiesto il Green pass. Però mi sembra siano state cose minimali, poi probabilmente spiegate alle persone. Sostanzialmente è andata bene, si procederà così anche nei prossimi giorni. Come ha detto il Questore non ci sono controlli e non serve un'ordinanza".

 

 

Intanto con oggi sono stati superati due parametri con il Trentino che si potrebbe avviare nel giro di un paio di settimane a entrare in zona gialla: raggiunto il 10% per quanto riguarda i pazienti in terapia intensiva e superati i 200 casi ogni 100 mila abitanti; ancora sotto soglia d'allerta invece i ricoveri ordinari ma il tasso è prossimo a essere oltrepassato (Qui articolo). 

 

"C'è da valutare questo picco di oggi - aggiunge Fugatti - le ospedalizzazioni sono aumentate, compreso il numero dei nuovi ricoveri. I dati sono da approfondire ma c'è preoccupazione e un indubbio peggioramento della curva: dobbiamo essere in grado di affrontare questa situazione".

 

I dati vanno, inoltre, contestualizzati: i vaccinati rappresentano circa l’85% della popolazione trentina, come spiega Ferro per l’appunto questi dati mettono in evidenza l’importanza della terza dose in un momento in cui la protezione tra le persone che si sono vaccinate per prime sta calando, così come era stato preventivato all’inizio della campagna vaccinale mentre i ricoveri riguardano in prevalenza i non immunizzati (Qui articolo).

 

 

"In questa maratona vaccinale arriveremo a un numero importante di vaccinazioni ma l'appello è quello di aderire ancora di più: la protezione inizia a calare dopo 5 mesi r il richiamo ha una forte efficacia. E' necessario mettere in sicurezza in tempi brevi le persone e il territorio. Sfruttiamo la possibilità di questi giorni, se il trend fosse quello delle ultime settimane non potremo evitare la zona gialla. Gli appelli sono stati fatti e speriamo che i trentini comprendano particolarità del momento e sappiano fare la scelta migliore", conclude Fugatti.

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