Trentino in Azione pensa al 2023: “Bisogna iniziare a costruire un'alternativa credibile, altrimenti c'è il rischio che questa maggioranza rivinca”
Negli scorsi giorni Trentino in Azione ha organizzato una serata a Lavis alla quale hanno partecipato un centinaio di persone, il responsabile politico provinciale Mario Raffaelli: “Negli altri periodi di crisi avuti in passato l'autonomia è sempre servita ad avere una sorta di scudo per reggere le difficoltà, questa volta non è così”

TRENTO. “Non si può perdere tempo, bisogna cominciare da subito a ragionare sui temi più importanti e costruire un'alternativa credibile: il rischio è che questa maggioranza possa vincere di nuovo nel 2023”. Così il responsabile politico provinciale di Trentino in Azione Mario Raffaelli, sull'obiettivo di “Trentino in Azione 2023”.
La serata, organizzata pochi giorni fa a Lavis, dice Raffaelli: ”Per potersi vedere finalmente in presenza e programmare la ripresa delle attività” ha visto la partecipazione di un centinaio di persone. Sul palco, oltre al responsabile politico provinciale, sono intervenuti anche il consigliere (ed ex presidente della Pat) Ugo Rossi, l'imprenditrice Giovanna Flor e il sindaco di Lavarone Isacco Corradi.

“Normalmente – dice Raffaelli – nei periodi di crisi e difficoltà avuti in passato (seppur meno gravi), l'autonomia è sempre servita ad avere una sorta di scudo per reggere le difficoltà, questa volta non è così. Siamo di fronte ad una crisi del nostro sistema istituzionale, si percepisce quasi un desiderio, causato anche dalle difficoltà delle amministrazioni locali nel gestire la pandemia, di ritorno ad un maggior potere centrale”.
Un altro grande problema però, sottolinea il responsabile politico provinciale di Trentino in Azione: “E' la gestione dell'attuale, del quotidiano. La Giunta provinciale sta dimostrando un dilettantismo inenarrabile, pensiamo per esempio alla sanità, tema caldo di questi giorni. Il Trentino ha subito un danno d'immagine enorme a livello nazionale, la gestione dell'emergenza da parte dell'Amministrazione provinciale è indecente: se la Giunta non è in grado di gestire un singolo reparto può pensare a riformare l'intero sistema della sanità?”.
L'altra partita importante è quella relativa ai fondi del Pnrr: “La maggioranza attuale sarà in grado di gestirli?” chiede Raffaelli, che poi avverte: “C'è l'illusione che questa Giunta stia facendo talmente male da essere condannata alla sconfitta nelle elezioni del 2023, ma se non si presenta una proposta seria per il futuro del Trentino, che tenga conto dei temi più importanti, a partire dalla competitività del nostro territorio (che deve puntare sulla qualità e l'interconnessione con le realtà vicine), si rischia che questa maggioranza possa vincere di nuovo”.
Ecco quindi che per far fronte a questa situazione, Trentino in Azione ha voluto organizzare una serata in presenza per parlare di temi e proposte, che verranno poi approfondite in un secondo appuntamento dopo la fine dell'estate. “Siamo convinti che stia crescendo l'esigenza di un'area innovativa – conclude Raffaelli – che porti avanti proposte reali, che punti sui contenuti e la serietà mettendo insieme concretezza e preparazione”.
“Questa è un'avventura politica che vuole essere al servizio del Trentino – ha dichiarato Ugo Rossi – ecco perché da autonomista, da sempre legato a partiti locali, ho pensato di impegnarmi in un partito nazionale: queste due dimensioni possono e devono conciliarsi e rinforzarsi l'una con l'altra”.
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