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| 25 mag 2021 | 18:59

“Vaccinare senza tetto e migranti per contribuire alla salute di tutti i trentini”: bocciata la proposta di Futura, Zanella: “Posizione ideologica della maggioranza”

La maggioranza dice no alla risoluzione di Futura, che chiedeva di considerare la “fragilità sociale” tra i criteri di priorità vaccinale, per immunizzare tra gli altri i senza fissa dimora e i richiedenti asilo

TRENTO. Bocciata oggi, 25 maggio, in Consiglio la risoluzione presentata da Futura per vaccinare senza tetto, irregolari e richiedenti asilo, Paolo Zanella: “Stiamo parlando di persone che vivono e si muovono sul territorio, a prescindere dalle opinioni politiche si tratta di una misura che andrebbe a salvaguardare la salute pubblica”.

 

La proposta ha incassato 12 sì e 18 no, ma secondo il consigliere di Futura la posizione della maggioranza sarebbe stata “esclusivamente ideologica”. La risoluzione puntava infatti, dice Zanella: “A raggiungere quelle fasce di popolazione non intercettabili, persone che magari non hanno la tessera sanitaria o con i documenti in attesa di rinnovo”. L'obiettivo era in poche parole di considerare la “fragilità sociale” tra i criteri di priorità vaccinale e di conseguenza, visto che ormai si stanno concludendo le somministrazioni per le categorie a maggior rischio per età e fragilità, avviare le inoculazioni di Janssen (il vaccino monodose di Johnson&Johnson), spiega Futura: “Per le persone senza fissa dimora, per quelle immigrate temporaneamente senza permesso di soggiorno, per i richiedenti asilo che ancora non hanno potuto accedere al servizio pubblico, per gli apolidi e i richiedenti asilo attualmente in comunità”, contribuendo così “alla salute di tutti i trentini”.

 

Alcuni senza dimora si sono vaccinati e per gli stranieri si va avanti in base all'età come per il resto della popolazione” la risposta dell'assessora Segnana, che ha precisato che tra gli immigrati iscritti al servizio sanitario ci sarebbe solo un caso positivo. “Il punto è che buona parte delle persone cui si riferisce la risoluzione – specifica però Zanella – non hanno nemmeno un documento valido per accedere alle cure. Pensiamo poi ai richiedenti protezione internazionale ospitati alla Residenza Fersina che, pur muniti di tessera sanitaria, vivono in un contesto abitativo di comunità e dunque a maggior rischio contagio. Il no della Giunta si basa sul pregiudizio ideologico e non tiene conto della sanità pubblica”.

 

Critico della posizione della maggioranza anche Ugo Rossi che ha parlato di un'altra 'legnata negli stinchi' all'accoglienza e di una decisione irrazionale anche dal punto di vista sanitario. “A grandi linee si tratterebbe di qualche centinaio di persone – spiega Zanella – anche la Lombardia vaccina gli irregolari e i senza tetto con Janssen e il motivo è legato principalmente alla difficoltà di rintracciabilità dei soggetti per la seconda dose”.

 

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