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Valdastico, il Patt: ''Prima il Trentino, l'A31 la vuole solo il Veneto''. Marchiori: ''Si abbia il coraggio di far esprimere le persone. La Provincia organizzi un referendum”

Manifestazione del Patt per dire no alla Valdastico – A31 con uscita a Rovereto. Il segretario Simone Marchiori "Nessuno è mai riuscito a dimostrare con dati e studi l'utilità dell'opera per il Trentino. La A31 è voluta solo dal Veneto, ma autonomia significa pensare prima al Trentino e non subire le decisioni altrui”

Pubblicato il - 17 ottobre 2021 - 13:20

ROVERETO.  “La A31 è voluta solo dal Veneto, ma autonomia significa pensare prima al Trentino e non subire le decisioni altrui”. Sono queste le parole del segretario provinciale del Patt, Simone Marchiori, sulla Valdastico. Un progetto che ha visto proprio questa mattina a Spino di Trambileno e a Rovereto un sit-in autonomista  che ha avuto come parole d'ordine: “Prima il Trentino” e “Referendum fra i cittadini”.

 

L'iniziativa per dire no alla Valdastico – A31 con uscita a Rovereto è stata organizzata a Spino dalla sezione Patt di Rovereto in stretta collaborazione con la Segreteria Provinciale ed ha avuto l'obiettivo di dare voce sia ai cittadini della Vallagarina sia alle amministrazioni comunali che ormai da anni combattono contro questo progetto.

 

"Spino è un luogo simbolico - ha sottolineato il segretario della sezione di Rovereto Davide Gamberoni - perché è il crocevia di quattro territori, Vallarsa, Trambileno, Terragnolo e Rovereto, che hanno più volte espresso la loro contrarietà alla Valdastico. Una contrarietà della popolazione di cui si deve tenere conto perché Autonomia significa ascoltare i territori e non imporre le decisioni".

 

Il no del Patt ha ricordato il segretario politico Marchiori “è storico ma mai ideologico”. Tre sono i motivi di questa posizione il primo riguarda il rispetto per l'ambiente. “Il Trentino – spiega - è riconosciuto e apprezzato per l'ambiente, i paesaggi mozzafiato, l'aria e l'acqua pura. Progetti come questo sono contro questa visione”. Vi è poi il tema sull'utilità dell'opera. “Nessuno – ha spiegato il segretario - è mai riuscito a dimostrare con dati e studi l'utilità dell'opera per il Trentino. La A31 è voluta solo dal Veneto, ma autonomia significa pensare prima al Trentino e non subire le decisioni altrui”.

 

 

 A chi dice "abbiamo preso i voti possiamo fare la Valdastico" Marchio risponde che “i voti del 2018 non erano sulla Valdastico. Si abbia il coraggio di far esprimere le persone. La Provincia organizzi un referendum”.

 

A concludere gli interventi il vicepresidente e Sindaco di Calliano, Lorenzo Conci: "Siamo qui in rappresentanza di tutti coloro che sono preoccupati per quest'opera. Siamo stati i primi a muoverci e a raccogliere firme fra la cittadinanza. Questo incontro è solo il primo passo, nei prossimi giorni torneremo in piazza con i nostro gazebo". Il sit-in si è poi spostato davanti al Comune di Rovereto e sul lungo Leno. 

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