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| 05 feb 2022 | 11:19

Sì alla Valdastico ad Avio, le minoranze: “Noi contrari, la variante al Pup qui non avrebbe un impatto diretto e dalla Vallagarina è già arrivato parere negativo”

Dopo il sì alla Valdastico espresso in Consiglio comunale (con voto contrario delle minoranze e l'astensione di due esponenti della maggioranza), ad Avio i consiglieri Marino Creazzi e Tullio Zampedri ribadiscono la contrarietà all'opera in una serie di punti, presentati in un ordine del giorno (bocciato) nel quale hanno chiesto al sindaco Ivano Fracchetti “di non deliberare” in merito alla variante al Pup

Sì alla Valdastico ad Avio, le minoranze: “Noi contrari, la variante al Pup qui non avrebbe un impatto diretto e dalla

AVIO. Dopo il sì alla Valdastico arrivato ad Avio (Qui Articolo) prosegue la discussione tra maggioranza e minoranze sul territorio, i consiglieri Creazzi e Zampedri: “Noi contrari, abbiamo chiesto all'Amministrazione di non procedere a formulare alla Provincia osservazioni in merito alla variante al Pup propedeutica a realizzare la Valdastico”. Osservazioni che, però, con il voto della maggioranza a trazione Lega alla fine sono arrivate, facendo di Avio il primo Comune in Vallagarina a dirsi favorevole al collegamento autostradale con il Veneto.

 

L'ordine del giorno presentato dalle minoranze il 3 febbraionon è stato approvato e la maggioranza ha votato compatta per la sua bocciatura”, scrivono i consiglieri, ed il Consiglio comunale ha poi approvato la delibera con cui la Città del vino ha espresso un parere positivo sulla proposta di modifica del Pup che rende possibile la realizzazione della Valdastico. Negli ultimi mesi pareri negativi sull'ipotesi di collegamento sono arrivati sostanzialmente da tutti i territori interessati, a partire dal Comune di Rovereto (Qui Articolo) e da molte altre Amministrazioni in Vallagarina fino alla Comunità di Valle e addirittura al Consiglio regionale (Qui Articolo).

 

Le motivazioni illustrate dalle minoranze in Consiglio per proporre l'Odg sono state diverse, a partire dal fatto che “non risulta per il territorio del Comune di Avio un impatto diretto e puntuale legato alla variante al Pup in oggetto, in quanto le opere che si prevede di realizzare sono molto distanti dal territorio del nostro Comune”. L'esempio portato in Consiglio è quello del vicino Comune di Ala, dove l'Amministrazione “non ha ritenuto opportuno formulare nessuna osservazione alla delibera della Giunta Provinciale” scrivono Creazzi e Zampedri, nonostante la vicinanza del territorio alle opere previste nella Variante al Pup.

 

Le minoranze hanno poi citato anche la “piena contrarietà alla pianificazione dell'intervento” espressa nel settembre scorso dalla Comunità della Vallagarina (“che rappresenta anche il Comune di Avio”), che ha evidenziato anche “numerose osservazioni afferenti l'ambito procedurale, ambientale, normativo e infrastrutturale ravvisando gli elementi per chiedere alla Provincia la revoca della procedura di variante avviata” e le osservazioni di numerosi Comuni della Vallagarina “che hanno confermato la propria opposizione alla Valdastico, qualsiasi sia il suo punto di innesto sulla A22, poiché costituirebbe una grave minaccia alla salute della popolazione e contraddirebbe alla scelta di ridurre il traffico su autostrada e trasferirlo il più possibile su ferrovia”.

 

Una prospettiva che anche a livello nazionale (ed europeo) rientra nei piani e negli impegni presi relativi alla transizione energetica e alla decarbonizzazione, che vede nel trasferimento del trasporto merci a lunga distanza da gomma su rotaia e nella realizzazione di una mobilità sostenibile dal punto di vista ambientale due degli obiettivi più importanti. “I tempi di autorizzazione, progettazione e realizzazione della Valdastico – si legge in conclusione nel documento delle minoranze di Avio – previsti da uno studio commissionato dall'Autostrada A31 che finanzierà la Valdastico, sono stimati in circa 20 anni e quindi non compatibili con gli obiettivi del Pnrr e degli accordi legati alla decarbonizzazione fissati per il 2040”.

 

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