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Vallagarina
05 novembre | 20:45

L'accusa del Pd di Ala: "Il Consiglio aveva già detto 'no' alla Valdastico ma il Comune ha perso le carte? Dov'è quel documento?"

Torna a far discutere il progetto dopo l'approvazione della Giunta provinciale della variante al Pup che aprirebbe una possibilità per l'uscita a Rovereto sud. Il Pd di Ala: "Il Consiglio comunale aveva già detto no con un odg di luglio 2019 per impegnare sindaco e giunta a trasmettere questa decisione. Un invio di comunicazione di cui però non c'è traccia"

L'accusa del Pd di Ala: Il Consiglio aveva già detto 'no' alla Valdastico ma il Comune ha perso le carte?
di F.C.

ALA. Non si ferma il dibattito sulla Valdastico che torna a far discutere dopo l'approvazione della Giunta provinciale trentina della variante al Pup per "l'ambito di connessione Corridoio Est", che aprirebbe una possibilità per l'uscita a Rovereto sud per il completamento dell'opera.

 

E il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti è tornato a ribadire il suo sostegno a questo progetto.

 

"E la netta e forte opposizione di quasi tutti i Comuni della Vallagarina? - ribatte il circolo Pd di Ala - Per Fugatti è solo un 'No ideologico', e non basta per bloccare l’opera. In verità quel parere contrario dei territori è stato espresso con motivazioni ambientali e geologiche precise, sulla base di analisi, di dati, a partire dallo stesso progetto di fattibilità commissionato da Fugatti".

 

Non tutti i comuni, ma "quasi tutti", sottolinea il Pd. "E Ala? Pilatescamente ha detto 'Ni', evidenziando dubbi e pericoli, ma poi concludendo 'aspettiamo di vedere il progetto'. Posizione di comodo, per 'non disturbare il navigatore'".

 

Un no alla Valdastico però era già stato detto, "senza se e senza ma - ricorda il circolo - il Consiglio comunale lo aveva espresso già con un ordine del giorno nel luglio 2019, scomodo per Soini e quasi tutta la sua Giunta che aveva scelto di astenersi, ma pur sempre una decisione e una scelta del Consiglio. Quell’ordine del giorno impegnava tra l’altro sindaco e giunta a trasmettere quella decisione al Consiglio provinciale e al presidente della Giunta. Un semplice invio di una comunicazione dunque, di cui però non c’è traccia. Alla nostra richiesta si è risposto che 'anche dopo una ulteriore e più approfondita ricerca a protocollo non è stata reperita agli atti documentazione conseguente all’ordine del giorno di data 2 luglio 2019'".

 

Il Pd di Ala accusa: "Che si siano perse le carte? O magari Soini si è dimenticato dell’impegno che gli chiedeva il Consiglio? 'Omissione d’atti di ufficio'?: No, esagerato per un odg che è essenzialmente un documento politico. Ma un giudizio politico quella 'dimenticanza' lo merita. L’odg era scomodo per Soini, ma anche se 'indigesta' quella era una decisione del Consiglio che lo impegnava in maniera precisa. Non avergli dato seguito dice qualcosa sulla considerazione e il rispetto che il sindaco ha del Consiglio comunale e delle sue scelte. Ne prendiamo atto".

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