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Vallagarina
28 ottobre | 18:00

Valdastico avanti tutta, Fugatti (VIDEO): ''Noi crediamo nell'uscita a Rovereto sud e nell'autostrada ma aperti a ogni ipotesi infrastrutturale''

C'è una "griglia" per esaminare qualunque ipotesi infrastrutturale in base ai benefici che porterà ai territori. Il vice presidente Mario Tonina: "Noi non diciamo né si né no né dove, ma come". Il presidente Fugatti: "La Valdastico? Dobbiamo parlare con il nuovo governo e con la concessionaria: ci sono accordi da rispettare"

Valdastico avanti tutta, Fugatti: Noi crediamo nell'uscita a Rovereto sud e nell'autostrada ma aperti a ogni ipotesi
di Redazione

TRENTO. "L'iter di variante al Pup era già stato avviato, ora si allarga lo spazio di collegamento con il Veneto, fino a Rovereto Sud". A dirlo il presidente della Provincia Maurizio Fugatti. "Adesso partirà la fase di concertazione per poter comunicare alle strutture provinciali le osservazioni del caso. Ci sono 90 giorni per le osservazioni, poi si valuta la modalità con cui proseguire il percorso".

 

 

In queste ore la Provincia ha approvato in prima adozione la variante al Piano urbanistico provinciale per "l'ambito di connessione Corridoio Est" in corrispondenza con il quadrante sud orientale del Trentino. "L'obiettivo - si legge nella nota - è dotare la pianificazione provinciale degli strumenti adeguati per risolvere il tema del collegamento con il Veneto, dei volumi di traffico che interessano la Valsugana e delle esigenze di connessione che esprimono in particolare i territori della Vallarsa e degli Altipiani Cimbri".

 

Si delinea attraverso l'area considerata - tra Trento, Rovereto sud, la Valsugana, gli Altipiani e le valli del Leno - una direttrice di connessione aggiuntiva, rispetto a quella nord-sud e a quella est sulla Valsugana, sulla quale possa essere presa in considerazione anche un'infrastruttura importante di collegamento del Trentino verso l'esterno. 

 

La variante, analogamente al documento preliminare del 2021, non contiene previsioni infrastrutturali. "Si parla di area di connessione - dice Fugatti - non si parla di infrastrutture, quelle stradali e la Valdastico sono una possibilità. Occorre capire la posizione del nuovo governo sul collegamento e della concessionaria".

 

Si pensa alla Valdastico ma intanto si resta sul vago e si inserisce "ambito di connessione", una "griglia" metodologica per valutare qualsiasi ipotesi di infrastruttura alla luce del criterio di multimodalità e dell'esigenza di massimizzare la risposta al fabbisogno di connettività del territorio.

 

"Significa - commenta Mario Tonina, vice presidente della Pat - che si capovolge l'ottica di valutazione: il territorio è al centro dell'esame di qualsiasi progetto infrastrutturale possa interessarlo, comprese le iniziative che possano bussare alla porta del Trentino come l'ipotesi di allacciamento A31 Valdastico Nord con l'A22. Spetta quindi alla soluzione proposta dimostrate in che modo contribuisce a migliorare l'esigenza di connessione all'interno dell'ambito considerato".

 

L'ipotesi della Valdastico con uscita a Rovereto Sud non piace ai territori ma per ora si parla di metodo. "Per essere ancora più chiari -aggiunge Tonina - qualsiasi sia la soluzione infrastrutturale all'attenzione, anche la Valdastico, noi non diciamo né si né no né dove, ma come. Cioè precisiamo quali sono gli elementi ambientali, economici e sociali utili a valutare tra le diverse alternative la migliore soluzione possibile per il territorio". 

 

Si attendono le osservazioni che diventano parte integrante della valutazione preliminare. "Anche in questo caso - prosegue Tonina - significa che tutti quei pareri, per esempio da parte dei Comuni, laddove davano indicazioni tecniche sugli aspetti di cui tenere conto per un'eventuale infrastruttura, saranno adeguatamente considerati". 

 

La documentazione della variante, nei suoi allegati completa anche dei contributi e delle osservazioni al documento preliminare, sarà a disposizione del pubblico per 90 giorni consecutivi e verrà trasmesso ai soggetti individuati dalla legge (Terza commissione del Consiglio provinciale, Consiglio delle autonomie locali, commissione provinciale per l'urbanistica e il paesaggio Cup, ministero competente e Provincia di Bolzano) per un parere in merito.

 

Contestualmente la documentazione sarà trasmessa agli organismi competenti in materia ambientale. Il materiale sarà disponibile anche sul sito del servizio urbanistica e sul portale della Pat. "A ogni modo questa scelta non è solo del Trentino e rispettiamo gli accordi presi diversi anni fa con Veneto, Regioni, ministero e concessionaria: il 'No' deve essere concreto e realistico, non ideologico", conclude Fugatti.

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