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Valdastico, solo la Lega a Rovereto vuole l'autostrada: il Consiglio chiede la revoca della variante al Pup

Con 23 voti a favore, 3 contrari e 4 astenuti è stata approvata martedì sera (21 settembre) in Consiglio comunale la delibera con cui il Comune di Rovereto chiede “la revoca” della procedura di variante al Piano urbanistico provinciale relativa al corridoio di accesso ad est

Di Filippo Schwachtje - 23 settembre 2021 - 13:35

ROVERETO. E' una maggioranza trasversale quella che martedì sera si è nuovamente espressa in Consiglio a Rovereto contro la Valdastico: 23 i voti a favore e solo 3 i contrari (con 4 astenuti) per la delibera con cui la Città della quercia chiede la revoca della procedura di variante al Piano urbanistico provinciale avviata, quella relativa quindi al corridoio di accesso ad est (Qui Articolo). In sostanza, a sostenere la proposta della Giunta provinciale per realizzare l'uscita dell'A31 in Vallagarina restano sono i consiglieri della Lega.

 

L'Amministrazione della Città della quercia, si legge nella delibera, ha esaminato attentamente la documentazione relativa alla variante al Pup e ha evidenziato “carenze di metodo e contraddittorietà di contenuto”, il metodo adottato e l'istruttoria tecnica svolta infatti risulterebbero “inadeguati rispetto alla rilevanza e complessità dei temi da trattare”. “Sono assenti indicazioni e analisi dei dati di dettaglio sulla mobilità – si legge nel testo – di carattere ambientale, socio-economico a supporto degli enunciati motivazionali. La proposta appare decontestualizzata dall'intero sistema provinciale della mobilità e difetta di ogni valutazione di possibili alternative".

 

Il tema del collegamento con il Veneto, riporta la delibera: “Viene proposto quale intervento di carattere strategico, ma la soluzione proposta pare incoerente con le politiche europee in ambito di mobilità e con i principi di sviluppo sostenibile e durevole, sussidiarietà, partecipazione e valutazione enunciati in primis dalla legge urbanistica provinciale per il governo del territorio”. Impossibile, vista la “totale indeterminatezza della soluzione proposta”, formulare osservazioni e proposte che non siano a lavoro volta generali e di metodo, si legge ancora nel documento.

 

Le valutazioni, 29 in tutto, sono state raggruppate in quattro diverse macro-aree (ambito procedimentale, ambientale, normativo e infrastrutturale) e, in conclusione, il Consiglio comunale esprime la “piena contrarietà alla pianificazione dell'intervento oggetto della variante al Pup relativa al corridoio di accesso ad est, a prescindere dalle possibili declinazioni o traduzioni che potrà assumere in fase progettuale e rispetto alle altre alternative già contemplate nei corridoi di accesso previsti dagli strumenti pianificatori”. Sulla base di queste considerazioni e delle “carenze documentali e motivazionali” che appaiono tali da essere considerate “insanabili” nelle fasi successive del procedimento, dalla Città della quercia arriva quindi la richiesta di revocare la procedura di variante avviata.

 

Una posizione che, evidentemente, tutte le forze politiche ad esclusione della Lega condividono a Rovereto, visti i numeri con cui il documento è stato approvato. Il dibattito a Palazzo Pretorio è stato comunque animato, anche alla luce di quanto annunciato pochi giorni fa dal presidente della Provincia Maurizio Fugatti (Qui Articolo). Secondo il primo cittadino di Rovereto Francesco Valduga si tratta, prima ancora che di una questione di merito, di una questione di metodo, in assenza di un “progetto puntuale dell'opera pubblica”. Dopo l'intervento dell'assessore all'urbanistica Andrea Miniucchi, che ha spiegato i punti salienti delle osservazioni tecniche, dalla minoranza Andrea Zambelli ha detto di aver apprezzato l'approccio del sindaco, ponendo l'attenzione sull'impostazione del dialogo e non sulla polemica politica mentre sia la vicensindaca Giulia Robol (che si è detta contraria alla Valdastico perché si tratterebbe di un'opera “vecchia e non paragonabile all'alta velocità ferroviaria”) che il consigliere di Europa Verde Ruggero Pozzer hanno ribadito il loro secco 'no' al progetto dell'A31. A favore invece dell'ipotesi del nuovo corridoio il Capogruppo della Lega, Viliam Angeli, che ha invitato a riflettere sulla “bontà della proposta”. Si è astenuto poi Pier Giorgio Plotegher, di Fratelli d'Italia, dicendo di non poter votare a favore e ricordando i tempi in cui si era parlato di Pirubi e poi di Valdastico, ipotizzando una situazione che, se portata avanti, potrebbe danneggiare “la sostenibilità ambientale” e distruggere la Rovereto turistica.

 

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