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Valdastico, tornano a muoversi i territori: sull'Altopiano della Vigolana maggioranza e opposizione compatte per il 'No'

Nel Comune dell'Altopiano della Vigolana è passata ieri (31 agosto) in Consiglio una mozione, approvata trasversalmente da maggioranza e opposizione, per ribadire il 'No' al progetto della Valdastico: “Se ne parla ormai da 50 anni, ora necessaria una posizione forte a difesa della salute del territorio a prescindere dall'intervento che si ipotizza possibile”

Di Filippo Schwachtje - 01 settembre 2021 - 16:08

ALTOPIANO DELLA VIGOLANA. Già nel 2017 nel Comune dell'Altopiano della Vigolana era stata presentata una mozione per “opporsi a qualunque ipotesi di realizzazione della Valdastico” che potesse compromettere dal punto di vista idrogeologico e paesaggistico il massiccio della Vigolana e la Valle del Centa: oggi, dopo l'approvazione da parte della Giunta provinciale del documento preliminare per la modulazione del Pup (Qui Articolo) maggioranza e opposizione hanno approvato una nuova mozione per ribadire il 'No' al progetto del collegamento autostradale con il Veneto, a prescindere dal territorio che verrà interessato dai lavori.

 

“Ormai da cinquant'anni si parla di un progetto che unisca Veneto e Trento tramite la Valdastico – si legge nel documento approvato ieri sera, 31 agosto – un progetto che per il solo fatto di essere datato oltre cinque decenni orsono dovrebbe essere archiviato da qualsiasi responsabile della cosa pubblica trentina e veneta”. Basti pensare che, si legge nella mozione, quando si iniziò a ipotizzare la Valdastico cellulari e internet erano ai primi prototipi e “gli impatti del traffico su gomma sulla salute e le stesse problematiche di sostenibilità ecologica erano temi riservati a poche menti illuminate e che oggi potremmo a ragione definire profetiche”.

 

Dopo la prima mozione presentata quattro anni fa, scrivono i consiglieri del comune dell'Altopiano della Vigolana: “Con l'insediamento della nuova amministrazione provinciale nel 2018, si è ripreso a parlare in modo concreto della realizzazione della Valdastico Nord con varie soluzioni di passaggio sul territorio trentino, per ultimo con l'uscita dell'autostrada in prossimità di Rovereto passando lungo la Vallarsa, che verrebbe deturpata dal punto di vista ambientale e paesaggistico, ma sempre con interessamento dal punto di vista idrogeologico del massiccio della Vigolana e con uscite sulla Valsugana non ben definite”.

 

Pochi mesi fa poi, nel giugno scorso, la Giunta Provinciale ha approvato un documento preliminare per la modificazione del Piano Urbanistico Provinciale relativa al corridoio di accesso a Est, in sostanza il prolungamento della A31 verso Trento. Variante che, ha spiegato al Dolomiti il consigliere dei 5Stelle Alex Marini: “Dovrebbe arrivare in Consiglio in autunno” (Qui Articolo). “Da questo procedura – ha detto Marini – si potranno creare le condizioni per costruire la Valdastico. In passato c'è stato un grande dibattito ma mai, come in questo caso, è stato attivato un iter vero e proprio”. Nonostante l'approvazione del documento comunque, nei territori che verrebbero interessati dai lavori la Giunta ha preferito non parlare del progetto per l'opera (Qui Articolo) che proprio negli ultimi giorni è stata definita nuovamente “costosa, inquinante, inutile e dannosa” dal Coordinamento No A31 (Qui Articolo).

 

“I motivi di contrarietà all'opera – si legge nella mozione del Comune dell'Altopiano della Vigolana – sono molti: la costruzione di nuove infrastrutture autostradali è in contrasto con le politiche di riduzione del traffico veicolare e il potenziamento del trasporto su rotaia, ci sono poi le valutazioni negative sul fronte delle emissioni clima alteranti, che sono pesantissime”. Non vanno poi dimenticate le “gravi ripercussioni sul fronte idrogeologico e paesaggistico, di consumo del suolo e in generale del degrado dell'ambiente in evidente contrasto con le direttive europee, i protocolli internazionali e gli obiettivi nazionali”.

 

Le alternative per i progetti di potenziamento viabilistico in favore della Valsugana, secondo il consiglieri, sono chiare: “L'ammodernamento dell'asse ferroviario e la messa in sicurezza della Ss 47, tenendo presente che c'è un progetto di galleria del Brennero che sarà pronta tra qualche anno e che consentirà di caricare migliaia si camion al giorno a Verona per portarli, senza smog e senza traffico, via ferrovia fina a Innsbruck e Monaco di Baviera. Una posizione forte a difesa della salute e del territorio si rende necessaria a prescindere dall'intervento che si ipotizza possibile”.

 

In conclusione quindi l'Amministrazione dell'Altopiano della Vigolana dichiara di “opporsi a qualunque ipotesi di realizzazione della Valdastico” che possa compromettere “il massiccio della Vigolana, la Valle del Centa o altre valli del Trentino”, di richiedere alla Giunta provinciale di abbandonare definitivamente il progetto della A31 e rinunciare alla proposta di variante del Pup, oltre che di “costituire una commissione di lavoro allo scopo di assumere informazioni ed elementi ufficiali nei confronti della Pat” sul tema Valdastico, per poi riferire in Consiglio.

 

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