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| 19 ago 2021 | 13:01

A31, Fugatti ci riprova. Il Coordinamento contro la Valdastico: “Procedura posticcia e priva di senso. L’ennesimo spreco di tempo e di risorse”

La Giunta Fugatti ha avviato l’iter per modificare il Pup, passaggio necessario per ripresentare (dopo la bocciatura in tribunale) il prolungamento dell’autostrada A31. Il Coordinamento contro la Valdastico: “L’Amministrazione trentina ha deciso di perdere tempo e risorse per discutere nuovamente di un’opera irrealizzabile”

A31, Fugatti ci riprova. Il Coordinamento contro la Valdastico: “Procedura posticcia e priva di senso
di Tiziano Grottolo

ROVERETO. Costosa, inquinante, inutile e dannosa. Gli aggettivi per il prolungamento dell’autostrada A31-Valdastico si sprecano e non sono quasi mai positivi. Almeno questo è il parere del Coordinamento che da anni si batte contro la realizzazione della grande opera. Dopo le sconfitte in tribunale però, che parevano aver mandato in soffitta i progetti del presidente Maurizio Fugatti, la Giunta leghista ha avviato l’iter per andare a modificare il Piano urbanistico provinciale e di fatto porre nuove basi per la realizzazione del nuovo collegamento fra Veneto e Trentino.

 

Aaron Iemma, presidente del Wwf e membro del Coordinamento No Valdastico Nord-A31, parla di una “procedura posticcia, priva di senso e per nulla documentata”. Secondo gli attivisti ambientalisti con la deliberazione recentemente approvata dalla Giunta Fugatti ci si trova di fronte “all’ennesimo scellerato passaggio, il cui unico scopo è quello di mantenere in vita un progetto fuori da ogni logica e fuori da ogni prospettiva di miglioramento della qualità della vita dei trentini”.

 

Il Coordinamento contro la Valdastico infatti, ha spulciato la delibera rilevando l’assenza di una chiara idee progettuale, come se il provvedimento fosse stato scritto in fretta senza però dare delle chiare indicazioni sul futuro dell’opera. “Ci troviamo nel pieno della peggior crisi ambientale, climatica, sociale e sanitaria che l’umanità abbia mai attraversato – commenta Iemma – ma l’Amministrazione trentina ha deciso di perdere tempo e risorse per discutere nuovamente di un’opera irrealizzabile”. Sempre secondo gli ambientalisti, nella migliore delle ipotesi, ci vorranno almeno 15 anni per completare il prolungamento dell’A31, senza contare le lungaggini burocratiche.

Pietro Zanotti, anche lui uno degli esponenti del Coordinamento presenti in conferenza stampa, osserva inoltre come il collegamento non avrebbe nemmeno i presupposti logici per caratterizzarsi come un’infrastruttura autostradale. “Se proprio si fosse convinti della validità dell’opera – aggiunge Massimo Stoffella dovrebbe esserci qui la Provincia a presentare il progetto al posto nostro”. Infine, Emanuele Curzel fa notare alcuni paradossi: fra tutti la volontà di favorire “l’internazionalizzazione dell’economia trentina”, concetto inserito negli obiettivi che si vorrebbero raggiungere con la realizzazione del progetto. “Fa sorridere amaramente che una Giunta che ha sempre detto ‘prima i trentini’ voglia favorire l’ingresso di soggetti lontani dalla Provincia. Pensavo fossimo gelosi delle nostre produzioni e delle nostre qualità”.

 

Da qui l’appello a una “scelta coraggiosa” con la quale l’Amministrazione provinciale dovrebbe desistere definitivamente dalla realizzazione dell’opera. Eppure, dal momento che la fiducia verso la Giunta Fugatti è poca gli attivisti hanno lanciato una nuova mobilitazione chiedendo anche ai privati cittadini di far sentire la propria voce. “Non c’è più tempo – conclude Iemma – sospendere l’opera significa fermare uno spreco notevole di risorse che potranno essere reinvestite altrove, per questo chiediamo alla comunità di sottoscrivere il modulo con le osservazioni del Coordinamento e di aggiungerne di proprie e poi di inviarle via mail alla Provincia”.

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