VIDEO. Aggressione omofoba, picchiato perché baciava il suo compagno. Conzatti: ''Diamoci da fare per sbloccare la legge contro l'omofobia''
La senatrice trentina di Italia Viva spiega: "Dobbiamo essere concreti e se la modifica agli articoli 604-bis e 604-ter del codice penale può aiutare a fermare le discriminazioni, bisogna procedere”. L'ultimo grave episodio è avvento a Roma, alla stazione della metro Valle Aurelia

TRENTO. “Diamoci da fare per sbloccare la legge contro l'omofobia”. E' questo l'appello fatto dalla senatrice trentina, Donatella Conzatti, per mettere assieme le forze e arrivare, finalmente, all'approvazione in Parlamento del disegno di legge Zan. (Qui il primo via libera nel 2020)
L'appello ad andare avanti arriva dopo l'aggressione omofoba avvenuta a Roma. Jean Pierre Moreno è stato picchiato con calci e pugni da un uomo nella stazione della metro Valle Aurelia mentre era insieme al compagno. Un semplice bacio ha fatto scattare l'ira del soggetto che dopo aver attraversato le rotaie ha iniziato a colpire con calci e pugni i ragazzi.
Qui il video
L'episodio è avvenuto il 26 febbraio, intorno alle 21, secondo quanto denunciato dalle associazioni Gaynews e Gaynet Roma che hanno anche diffuso il video dell'aggressione.
“Il grave fatto venuto alle cronache di due ragazzi picchiati per un bacio si aggiunge ad un crescendo di atti di violenza e di discriminazione” ha continuato la senatrice Conzatti. “Il disagio sociale amplificato dal duro periodo di crisi continua - spiega - ci interroga ed ha bisogno di risposte”.
L'impegno, che Conzatti ha voluto ribadire anche sui social rivolgendosi alla parlamentare Cirinnà, è quello di approvare quanto prima il provvedimento.

“Credo che anche il ddl già approvato dalla Camera in materia di violenza o discriminazione per motivi di sesso e di genere – chiarisce - debba ora essere aperto e discusso anche in Senato. Dobbiamo essere concreti e se la modifica agli articoli 604-bis e 604-ter del codice penale può aiutare a fermare le discriminazioni, bisogna procedere”.
Sulla vicenda è intervenuto anche il parlamentare veneto Alessandro Zan che ha proposto il ddl in discussione. “Chi nega che questa non sia un'emergenza è in malafede – ha spiegato - il Senato deve urgentemente calendarizzare la legge contro omotransfobia, misoginia e abilismo senza perdere altro tempo. Questo ritardo pesa sulla vita e sull'incolumità delle persone”.
Solidarietà e vicinanza ai due ragazzi sono arrivate anche dal Partito Democratico con le parole del segretario Enrico Letta. “L'impegno del Pd contro l'omofobia e a favore del ddl Zan proseguirà con ancora maggiore determinazione. Basta!", ha scritto in un post.
Nel centrodestra, invece, Lega e Fratelli d'Italia sono al momento contrari all'approvazione del disegno di legge.
Qui le modifiche al Ddl














