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Legge contro l'omofobia, crepe nella Lega, Zaia: ''Le libertà vanno garantite a tutti''. Zan a il Dolomiti: ''Le sue parole spero convincano i suoi colleghi''

L'onorevole Alessandro Zan: "Se a darsi un bacio alla stazione Valle Aurelia di Roma ci fossero stati due etero, quell'energumeno non avrebbe attraversato i binari per picchiarli. Serve una legge che combatta queste violenze queste aggressioni e questo odio"

Di G.Fin - 08 aprile 2021 - 16:36

TRENTO. Il disegno di legge Zan contro l'omofobia, già approvato alla Camera dei Deputati, ed ora bloccato dalla destra in Senato, sta facendo discutere la Lega creando le prime crepe all'interno del partito di Matteo Salvini.

 

Nelle ultime ore un distinguo sulle posizioni fino ad oggi portate avanti dall'apparato leghista in merito alla Ddl Zan è arrivato dal governatore del Veneto, Luca Zaia che in un'intervista rilasciata al Corriere del Veneto, poi ripresa da altri mass media, ha spiegato che “Le libertà devono essere garantite a tutti”.

 

Il Ddl Zan da settimane aspetta la calendarizzazione in Senato. Dopo l'ok arrivato nel novembre scorso alla Camera dei Deputati, proprio la Lega si è messa di traverso affermando che questa legge “non è una priorità”.

 

Nelle ultime ore, però, sono arrivate le parole del governatore leghista Zaia attraverso l'intervista del Corriere del Veneto. “Penso che il principio della civile convivenza sia sempre lo stesso – ha spiegato - la tua vita finisce dove inizia la mia. E ci vuole sempre il rispetto di mezzo. Immagino che questo provvedimento verrà prima o poi realizzato. Verrà trovata la miglior formula e penso che non ci sia nessuno che vorrà negare l’evidenza”.

 

Il pensiero di Zaia mostra una prima apertura. “Spero che le sue parole – ha spiegato Alessandro Zan - convincano alcuni senatori del suo partito a prendere in considerazione di sostenere il provvedimento”.

 

Una legge, ha voluto precisare Zan a Il Dolomiti, “che contrasta i crimini di odio che non colpiscono delle vittime qualsiasi, ma colpiscono quelle vittime per la loro condizione personale”.

 

“Se a darsi un bacio – continua l'onorevole – alla stazione Valle Aurelia di Roma ci fossero stati due etero, quell'energumeno non avrebbe attraversato i binari per picchiarli. Serve una legge che combatta queste violenze queste aggressioni e questo odio. Non comprendo perché partiti come Lega e Fratelli d'Italia continuino a fare ostruzionismo in modo pesante bloccando la legge in Commissione Giustizia al Senato”.

 

L'auspicio, insomma, è che le parole pronunciate da Zaia possano portare la Lega ad una ulteriore riflessione sul provvedimento contro l'omofobia. Riflessione che non sembra interessata a fare, però, l'assessora provinciale all'Agricoltura, Giulia Zanotelli che in un post pubblicato su Facebook, commentando alcune dichiarazioni del neo segretario del Pd, Enrico Letta ( ''Con lo Ius Soli e il Ddl Zan usciremo dal medioevo” scrive: ''Nuovo segretario, vecchie abitudini”.

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