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| 28 lug 2022 | 12:14

A Gabbiolo la ciclabile che fa litigare FdI e Pd. Lunedì in Comune le firme raccolte contro l'abbattimento degli alberi

Nell'ultimo consiglio comunale lo scontro tra Partito Democratico e Fratelli d'Italia dopo un post pubblicato su Facebook. Intanto nei prossimi giorni i 13 alberi di Gabbiolo saranno al centro di alcuni documenti discussi a Povo e Villazzano

A Gabbiolo la ciclabile che fa litigare FdI e Pd

TRENTO. “Ho visto nel post pubblicata la mia foto, le parole 'faccia di bronzo' e non potevo accettare una cosa simile. E' evidente che è nato un po' di risentimento”. Il consigliere di Fratelli d'Italia, Pino Urbani torna sulla polemica nata nell'ultimo consiglio comunale e che ha al centro i 13 alberi a Gabbiolo, che potrebbero essere spostati per la realizzazione della ciclabile Povo-Villazzano.

 

Lunedì, spiega Urbani a il Dolomiti, in Comune saranno depositate le firme raccolte per cercare una soluzione diversa che possa in qualche modo salvare questi alberi. Il primo di agosto, inoltre, a livello circoscrizionale saranno anche analizzati i documenti presentati da altre forze politiche presenti nelle due circoscrizioni.

 

Per capire cosa è successo facciamo un passo indietro. 

 

IL CASO
Tutto è nato da un post su Facebook pubblicato dal consigliere del Partito Democratico Alessandro Dal Ri attraverso il quale aveva commentato la partecipazione di FdI alla raccolta firme per salvare 13 alberi a Gabbiolo. 

 

Qui il post
"Da quando siedono in Consiglio Comunale a Trento - scrive Dal Ri nel post incriminato - gli esponenti di Fratelli d'Italia si espongono e votano sistematicamente contro tutto ciò che rappresenti transizione ecologica, dimostrando ogni volta quanta sensibilità per l'emergenza CO2 in atmosfera e per il riscaldamento globale abbiano: nessuna. In questi giorni però sta succedendo l’incredibile. Con slogan ambientalisti ed una faccia di bronzo niente male, hanno iniziato a raccogliere le firme - con tanto di piazzata - contro la sostituzione di alcuni alberi, che forse si renderà necessaria per la realizzazione di un pezzo della ciclabile Povo-Villazzano. Premesso che quegli alberi fanno una bella ombra e che sarebbe un peccato doverli sostituire, siamo all’assurdo. È un po’ come se Hannibal Lecter si mettesse a raccogliere le firme contro chi si mangia le unghie".

 
Come si può vedere dal video il consigliere Pino Urbani sarebbe venuto a conoscenza del post all'inizio del consiglio e la sua reazione è stata immediata e rivolta all'autore delle parole scritte.  

 

 

Ha messo la mia foto apostrofandomi come 'faccia di bronzo' o 'hannibal' – ci dice Urbani – ed è iniziato tutto da quando ho letto queste parole. A microfoni spenti mi sono quindi rivolto al consigliere del Pd perché non accetto di essere definito in questo modo”. Per pochi minuti in consiglio sarebbe avvenuto una sorta di scontro verbale e il consigliere del Pd, Alessandro Dal Ri ha spiegato di essere stato “apostrofato con epiteti irripetibili”. (Qui l'articolo

 

Qui il post fatto dall'esponente del Pd

 

 

 

Dal canto suo il consigliere di Fratelli d'Italia, Pino Urbani, se da un lato, conferma di essersi rivolto al collega con “risentimento” dopo le parole lette sul post, dall'altro parla di “Caso montato dal Pd”.

 

Ovviamente le posizioni tra i due partiti in merito a questo episodio sono diverse. 

 

GLI ALBERI DI GABBIOLO   
Dopo le polemiche tra Pd e Fratelli d'Italia che lasciano il loro tempo che trovano, i 13 alberi di Gabbiolo saranno oggetto di alcuni documenti che saranno discussi nei prossimi consigli circoscrizionali di Povo e Villazzano. Ma non solo.

 

Lunedì prossimo, infatti, in Comune saranno consegnate le firme raccolte sul territorio per cercare di trovare una soluzione a questa vicenda. “Sono circa 300 – spiega Urbani – le firme che sono state raccolte con una petizione cartacea. A queste si aggiungono poi quelle raccolte online. Nel documento si chiede al sindaco di trovare 'un'alternativa al progetto attuale al fine di salvaguardare le 13 piante, patrimonio naturale inestimabile'”. 

 

Qui il testo della petizione che vede come primo firmatario Pino Urbani

Tra le ipotesi vi è quella di un ampliamento del marciapiede per ricavare lo spazio necessario al ciclabile senza lo spostamento degli alberi, oppure il proseguimento del percorso per le bici sul lato opposto.  Una discussione che proseguirà in circoscrizione e in consiglio comunale. 

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