Urbanistica, immigrazione e Fratelli D'Italia: le ''garbatissime scintille'' social tra Stefano (Fattor) e Roberto (Zanin)
Un post Facebook dell'assessore uscente Fattor scatena la discussione. Si parla dell'assessorato all'urbanistica, della distribuzione dei migranti, di Forest che non si candida con Fratelli D'Italia e si dichiara antifascista. E anche del candidato sindaco Juri Andriollo e del suo lavoro di avvocato. Insomma, ce n'è per tutti

BOLZANO. I temi sono caldissimi e il dibattito pure, ci sono le scintille. Ma sono cordialissime.
C’è lo scontro, ovvio, siamo in campagna elettorale. Ma a leggere la conversazione social avvenuta oggi tra i candidati alle prossime elezioni comunali Stefano Fattor (centrosinistra) e Roberto Zanin (centrodestra) sembra quasi che si parli di un’altra politica.
Tra un “in amicizia” e un “grazie per il consiglio” e il passaggio dal cognome al nome, i due politici si scambiano elegantissime stoccate su Facebook. Si fanno del male, ma con una grazia ammirevole.
Tutto nasce da post dell’assessore comunale uscente Stefano Fattor, che sul suo profilo dedica alcune righe a quelle che lui definisce “contraddizioni” degli avversari del centrodestra.
Per prima cosa Fattor si rivolge al “candidato sindaco Corrarati che dice di considerare importante l'assessorato all'urbanistica - oggi all’Svp - ma che se vincerà non farà battaglie per averlo. Lo dico in amicizia; se è così, significa avere già rinunciato a governare la città”.
Il secondo punto è l’immigrazione: “Nel loro programma - scrive Fattor - c'è la riorganizzazione dei centri migranti e la ridistribuzione degli stessi sul territorio. Ricordo che la competenza in materia è della Provincia. Chi ha governato negli ultimi 7 anni? SVP e Lega (e ora FdI). Se a Bolzano abbiamo 1300 presenze e solo 100 nel resto della provincia, se ci è stato piazzato un centro da 300(!!) persone nella sede ex Inpdap, se tutti i centri di accoglienza negli altri comuni sono stati demoliti, chi dobbiamo ringraziare??”.
E poi ancora, una domanda per Fratelli D’Italia: “Perché il capogruppo di FdI (Alessandro Forest ndr) si dimette dichiarandosi antifascista? Da chi si è voluto distinguere?”.
Insomma, la prende piano, in stile Fattor.
Ma ecco intervenire il “rassicurante” Zanin, che risponde punto per punto, piccato, ma “in amicizia”.
“Vedremo di non copiare la vostra stoica resistenza che avete attuato nel 2020 dicendo si a tutti i punti proposti dalla SVP ed uno di questi era appunto l'assessorato all'Urbanistica. In amicizia, ci avete rinunciato nel 2020 e tu non capisco come tu possa dirlo a noi ora con cosi tanta protervia”. “Sui migranti - prosegue Zanin - la competenza è della Provincia. Un vicepresidente della Provincia ed un assessore potranno aiutarci di più e meglio che in passato, dove la giunta comunale e provinciale sul tema non hanno fatto altro che litigare sterilmente”.
La questione Forest viene liquidata con un “nessuna posizione "fascista" sarà sostenuta in alcun modo da Claudio Corrarati”. Poi però ecco un altro attacco: “Nel 2020 dicevate che sarei stato un sindaco part- time. Non ho sentito dichiarazioni ufficiali di Juri (Andriollo ndr) nella quale affermi di lasciare il suo studio per 5 anni”.
“Nessuna protervia Roberto - risponde allora Fattor - Sull’utilità di una giunta di centrodestra in provincia mi pare oggettivo che non abbia inciso minimamente. Sull’assessorato all’urbanistica, parlare di “voi” includendo me che non ho mai risparmiato critiche attraverso chiare espressioni e analisi, mi pare davvero fuori luogo. E poi dai… ieri il post di Claudio contro il centrosinistra non mi pareva proprio una pacca sulla spalla. Possiamo anche noi fare lo stesso gioco o dobbiamo porgere solo l’altra guancia? Con amicizia”
“Stefano - chiude Zanin - sei stato assessore di una giunta con l’ urbanistica all’Svp. Ed era una condizione che il Sindaco che rappresentava voi ha accettato. Ci sei stato 5 anni in Giunta. Per il resto sai che da me avrai solo risposte il più possibile motivate e sensate. Rispetto voi ed ho rispettato il vostro lavoro. Ho votato a favore di provvedimenti anche importanti quando fatti bene. E lo sai. Buon lavoro e grazie per i consigli!”.
E mentre questo scontro tra Stefano e Roberto si chiude, ci si chiede tutti la stessa cosa.
Ma quindi Juri, se venisse eletto sindaco, farà anche l’avvocato? No, tranquilli. Come spiega Stefano, Juri, se eletto, lavorerà come sindaco a tempo pieno.
Speriamo che anche Roberto abbia letto il commento. Con amicizia!
Ah, per chi se lo stesse chiedendo:
Protervia = superbia audace e ostinata












