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| 24 dic 2022 | 12:33

All’ospedale di Rovereto dimezzati i posti in geriatria, Zanella: “Ora a Trento ci sono fino 40 pazienti fuori reparto”

Dopo il taglio dei posti letto in geriatria il consigliere di Futura parla di un vero e proprio “disastro organizzativo” perché “mai si era arrivati prima di oggi a una situazione del genere”

All’ospedale di Rovereto dimezzati i posti in geriatria, Zanella: “Ora a Trento ci sono fino 40 pazienti fuori reparto”
di Tiziano Grottolo

ROVERETO. Già lo scorso anno il consigliere provinciale di Futura, Paolo Zanella, aveva lanciato l’allarme sul taglio (ben 27) dei posti letto nel reparto di geriatria dell’ospedale di Santa Maria del Carmine a Rovereto. “È un anno e mezzo che chiedo conto delle ragioni della chiusura di metà dei posti letto di geriatria a Rovereto”, ricorda Zanella.

 

Di fatto il taglio dei posti letto dovrebbe essere arrivato per rispondere alle direttive nazionali circa l’adeguamento del numero delle terapie intensive che in Trentino erano poche. Il problema però è sotto gli occhi di tutti e si è trasferito a geriatria. “Adesso al Santa Chiara di Trento la geriatria, già da anni con tassi di occupazione media dei posti letto oltre il 100%, viaggia con picchi di 25 pazienti fuori reparto, così come la medicina che arriva a punte di 15 pazienti in altri reparti, specie nei fin settimana quando gli ingressi non sono compensati da dimissioni”.

 

I disagi peraltro riguardano sia i pazienti che il personale sanitario. “Tutto ciò – sottolinea Zanella – non fa altro che aumentare i rischi per i pazienti e peggiorare il clima lavorativo. Poi ci si chiede perché il personale scappa”. Non solo, perché il consigliere di Futura parla di un vero e proprio “disastro organizzativo” perché “mai si era arrivati prima di oggi a una situazione del genere”.

 

Come se non bastasse con l’arrivo dell’inverno aumenta il numero dei pazienti da ricoverare in geriatria causando un sovraffollamento dei reparti già provati durante l’emergenza Covid: “Pazienti e professionisti – conclude Zanella – devono ringraziare la scarsa lungimiranza dell’assessora Segnana e dei vertici del Dipartimento salute e di Apss”.

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