In geriatria dimezzati i posti letto, Zanella: “Situazione drammatica e vergognosa, gli anziani spostati in altri reparti”
Dopo l’interrogazione di Futura Segnana ammette: “In geriatria a Rovereto i posti letto sono passati da 54 a 27”. La replica di Zanella: “Vuol dire che il 9% dei pazienti fra Trento e Rovereto di media è spostato in altri reparti. Non è accettabile che, con un trend demografico di invecchiamento della popolazione, non si potenzi questo reparto”
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TRENTO. La pandemia ha costretto gli ospedali trentini a rivedere la propria organizzazione con interi reparti che sono stati riconvertiti per accogliere i pazienti colpiti dal Sars-Cov-2. In questa fase, in cui si sta assistendo a una recrudescenza dei contagi, potrebbe accadere di nuovo.
Nel reparto di geriatria dell’ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto però la situazione è già cambiata. E non in meglio. A denunciare la situazione era stato Paolo Zanella: “La popolazione invecchia – sottolineava il consigliere di Futura – ma l’Azienda sanitaria taglia metà posti letto in geriatria a Rovereto”. Per far luce sulla vicenda era stata depositata anche un’interrogazione. Ora è arrivata la risposta che di fatto conferma le criticità rilevate dall’opposizione.
I posti letto nel reparto di geriatria di Rovereto dovrebbero essere 54, ammette l’assessora alla Salute Stefania Segnana, ma a causa dei lavori in corso e alle misure organizzative volte al mantenimento delle attività sanitarie durante l’attuale stato di emergenza quelli operativi sono solo 27. Il taglio dei posti letto è legato ai lavori di adeguamento antincendio della struttura. Tra gli adeguamenti è prevista anche una nuova distribuzione della rete dei gas medicali per poter consentire il sezionamento degli impianti per singole aree qualora si rilevi un principio di incendi. Per quanto riguarda il personale invece, il tasso di occupazione richiesto sembrerebbe garantito.
“L’esecuzione dei lavori nell’area delle degenze richiede di intervenire contemporaneamente su aree aventi l’estensione di almeno mezzo piano – spiega Segnana – con la conseguenza di dover riprogrammare le attività cliniche nonché la disponibilità dei posti letto in relazione all’andamento dei lavori. Inoltre è stato necessario l’adozione di ulteriori misure organizzative volte al mantenimento delle attività sanitarie in corso dell’attuale stato di emergenza Covid”.
Proprio per questo da Zanella, che per la cronaca è anche un infermiere, arriva la richiesta di prevedere un aumento dei posti letto dedicati gli anziani: “La situazione è drammatica, a oggi il tasso di occupazione dei reparti è al 109%, di media. Vuol dire che il 9% dei pazienti di geriatria, fra Trento e Rovereto di media è spostato in altri reparti. Non è accettabile che, con un trend demografico di invecchiamento della popolazione, non si potenzi il reparto di geriatria”.

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