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| 15 set 2022 | 09:36

La Pat spende 1,3 milioni per i nuovi posti letto in semintensiva: “La metà sono chiusi perché manca personale”, la denuncia di Zanella

L’investimento è stato di 1 milione e 300 mila euro per arredi e attrezzature, Zanella: “Non avendo personale sufficiente per garantire i criteri di assistenza i nuovi posti di semintensiva, 4 su 9, risultano temporaneamente chiusi”

La Pat spende 1,3 milioni per i nuovi posti letto in semintensiva
di Tiziano Grottolo

CLES. Nei giorni scorsi l’assessora alla Salute Stefania Segnana ha inaugurato il terzo piano dell’ospedale di Cles appena rinnovato. L’investimento è stato di 1 milione e 300 mila euro per arredi e attrezzature con fondi nazionali del Piano di riorganizzazione della rete ospedaliera mentre la Provincia ha messo circa 300 mila euro per le opere complementari.

 

“I lavori – spiega il consigliere di Futura Paolo Zanella – sono serviti in particolare per aggiungere 9 posti letto attrezzati di terapia semintensiva, mentre l’unità di medicina interna è stata portata tutta su un unico piano. L’assessora si è dimenticata di dire  che, per fare spazio ai posti letto in più di terapia sub-intensiva, sono stati eliminati 5 posti letto di degenza ordinaria”.

 

L’assenza di questi posti letto si starebbe già facendo sentire visto che dalle testimonianze raccolte dal consigliere i sanitari sono stati costretti a trovare posto per alcuni pazienti nel reparto di chirurgia. “Come se non bastasse – prosegue Zanella – non avendo personale sufficiente per garantire i criteri di assistenza i nuovi posti di semintensiva, 4 su 9, risultano temporaneamente chiusi”.

 

Infatti per garantire un’assistenza adeguata all’area subintensiva della medicina sono necessari 10 infermieri e 6 Oss, numeri attualmente non disponibili, “inoltre – osserva sempre Zanella – i posti letto di terapia intensiva e subintensiva dovrebbero essere aggiuntivi e non sostitutivi della dotazione di posti letto disponibili, già pesantemente tagliati nei decenni scorsi”.

 

Per questo il consigliere ha depositato un’interrogazione per fare luce sulla vicenda: “Vorrei sapere per quale ragione si è pensato di tagliare i posti letto di degenza ordinaria e perché i posti letto di terapia subintensiva medica in più nell’ospedale di Cles hanno di fatto rimpiazzato, e non integrato, i posti letto di degenza ordinaria”.

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