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| 10 feb 2023 | 19:41

"Visite specialistiche, erogate circa la metà rispetto al 2019". L'allarme del Team K sulla sanità altoatesina: "Tempi di attesa che superano l'anno? Fallimento della politica"

Il partito altoatesino denuncia le criticità all'interno del sistema sanitario, Ploner: "In fatto di visite specialistiche erogate, l'Alto Adige è addirittura all'ultimo posto in Italia nel primo trimestre del 2022 rispetto allo stesso periodo del 2019. È una situazione intollerabile e deve essere risolta al più presto"

"Visite specialistiche, erogate circa la metà rispetto al 2019"
di F.C.

BOLZANO. Lunghi tempi d'attesa per le visite specialistiche anche in Alto Adige. Una criticità questa, riscontrata all'interno del sistema sanitario di entrambe le province di Trento e di Bolzano. A sollevare il tema questa volta, in Consiglio provinciale, il Team K che lancia un allarme.

 

"I dati dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) parlano chiaro - spiega il consigliere Franz Ploner -: in fatto di visite specialistiche erogate, l'Alto Adige è addirittura all'ultimo posto in Italia nel primo trimestre del 2022 rispetto allo stesso periodo del 2019, con un -46%. Questo significa che l’Azienda sanitaria fornisce circa la metà delle visite rispetto al 2019. Ho voluto capire le cause di questo tracollo con una domanda di attualità in aula".

 

Nella sua risposta, il presidente della Provincia Autonoma di Bolzano e assessore alla sanità Arno Kompatscher ha sottolineato le varie misure intraprese per ridurre i tempi di attesa, le sfide legate al sistema di prenotazione centralizzato Cup e la relativa digitalizzazione, "ma ha dovuto ammettere - riporta il Team K - che queste misure non hanno finora contribuito a migliorare la situazione. Al contrario, le rigide specifiche dei tempi calcolati per le visite e il passaggio a strutture sanitarie diverse per le visite di controllo necessarie, hanno reso i tempi di attesa ancora più lunghi".

 

"È una situazione intollerabile e deve essere risolta al più presto - riassume Ploner -. Se le visite non possono essere effettuate o se i tempi di attesa per un esame superano l'anno, significa che la politica sanitaria sta fallendo e gioca con la salute delle persone".

 

Il partito altoatesino sostiene quindi "che il Cup debba essere urgentemente riorganizzato e rivisto - conclude -. La digitalizzazione e quindi la telemedicina offrono inoltre possibilità che al momento non sono sfruttate dall’Azienda sanitaria, sia in termini di efficienza nel sistema di prenotazione, sia per la riduzione del numero di visite specialistiche".

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