Alto Adige, nel giorno delle celebrazioni della quietanza liberatoria i Süd-Tiroler Freiheit all'attacco: ''Bisogna lottare per l'indipendenza dall'Italia''
L'intervento è arrivato nel giorno della cerimonia per i 30 anni dal rilascio della quietanza liberatoria che nel '92 chiuse la controversa all'Onu tra Italia e Austria sull'autonomia. Nel corso della cerimonia ufficiale ad intervenire anche il ministro Di Maio: "In questo momento storico il modello altoatesino assume un’importanza ancora maggiore perché costituisce un esempio di risoluzione pacifica di una controversia internazionale grazie al rispetto e al coinvolgimento delle minoranze e della sovranità nazionale''

BOLZANO. “E' ora di lottare per l'indipendenza dell'Alto Adige perché è meglio decidere il proprio futuro che dipendere dall'Italia", queste le parole riportate nelle scorse ore in una nota dalla Süd-Tiroler Freiheit, il partito fondato da Eva Klotz.
Una nota molto dura che prende di mira ancora una volta il governatore Kompatscher e la Svp. “Le lacrime di coccodrillo di Kompatscher e della Svp – viene spiegato dal consigliere provinciale Sven Knoll - sulle riduzioni dell'autonomia non servono a nulla se non riconoscono che l'appartenenza dell'Alto Adige allo Stato italiano è il problema fondamentale da risolvere. Invece di fare passi concreti verso l'indipendenza, tuttavia, la Svp è rimasta in disparte mentre negli ultimi anni l'Italia limitava una competenza autonoma dopo l'altra”.
L'intervento è arrivato nel giorno della cerimonia per i 30 anni dal rilascio della quietanza liberatoria che nel '92 chiuse la controversa all'Onu tra Italia e Austria sull'autonomia. “A 50 anni dal 2° Statuto di Autonomia e a 30 anni dalla dichiarazione di risoluzione della controversia, è tempo di lottare per l'indipendenza” ha ripetuto la Süd-Tiroler Freiheit.
In Alto Adige, oggi, erano presenti i ministri degli Esteri di Italia e Austria, Luigi Di Maio e Alexander Schallenberg e il Rappresentante Speciale delle Nazioni Unite per le questioni delle minoranze Fernand De Varennes.
Kompatscher dal canto suo ha ricordato i successi che hanno portato l’Alto Adige a diventare una terra di benessere. “Spesso sentiamo parlare della nostra Autonomia come un fulgido esempio di dialogo e di come si possono superare i conflitti – ha detto Kompatscher - e garantire la preservazione della lingua delle minoranze e dei nuovi cittadini. Questa tutela e questa sicurezza costituiscono una base solida per venirsi incontro l’un l’altro e per trasformare una pacifica coesistenza in un 'vivere insieme' fondato su reciproca stima”.
“In questo preciso momento storico il modello altoatesino assume un’importanza ancora maggiore, perché costituisce un esempio di risoluzione pacifica di una controversia internazionale grazie al rispetto e al coinvolgimento delle minoranze e della sovranità nazionale”, ha affermato anche il ministro Luigi Di Maio.


















