Arriva Meloni e Trento sembra il film di Gomorra: tra matrimoni “sovversivi”, “stragi” di manifesti e fantomatiche bande criminali
Il matrimonio disturba il comizio di Meloni a Trento e Urzì tuona contro il Comune insinuando il complotto: “La cerimonia non sarà un ostacolo”. Poi se la prende con chi strappa i manifesti: “I teppisti vanno arrestati”

TRENTO. La leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, arriverà a Trento per una tappa del suo tour elettorale. Domani, sabato 10 settembre, dalle 11e45 Meloni sarà in piazza Santa Maria Maggiore con il comizio vero e proprio che inizierà poco dopo le 12. Qui si fermano i fatti perché poi nel comunicato ufficiale diramato da Fratelli d’Italia c’è spazio per una ricostruzione alquanto particolare.
Piazza Santa Maria Maggiore infatti diventa “una zona sventurata di Trento, occupata da bande criminali e spacciatori”. La piazza è così pericolosa che la stessa mattinata sarà celebrato un matrimonio. Eppure persino il lieto evento finisce nel tritacarne della propaganda. “Il matrimonio fissato per le 11 in chiesa non sarà un ostacolo, anzi sarà una occasione in più per celebrare idealmente, dalla piazza, l’unione di una coppia, la creazione di una famiglia”, si legge nel comunicato di Fratelli d’Italia firmato dal coordinatore regionale Alessandro Urzì.
A quanto pare Meloni ha dovuto posticipare il comizio proprio per via del matrimonio. Secondo Fratelli d’Italia la concomitanza della cerimonia sarebbe stata comunicata solo dopo che l’organizzazione del comizio (con annessa autorizzazione) era già stata allestita. Urzì si spinge addirittura oltre alludendo che questa potrebbe essere stata una manovra del Comune per disturbare il comizio elettorale.
Per il coordinatore regionale il Comune di Trento dovrebbe farsi “un esame di coscienza avendo concesso a Fratelli d’Italia una piazza per un comizio salvo poi fare sapere che dato il matrimonio in corso bisognava farlo sottovoce. Non ci interessa la fede politica degli sposi, ci interessa che vivano il loro momento con gioia, i locali pubblici della piazza di conseguenza godranno come non mai dell’afflusso del pubblico”.
Per la cronaca, oltre a Meloni e Urzì, in piazza sono attesi i dirigenti e candidati del partito, il senatore uscente Andrea de Bertoldi, candidato alla Camera nel collegio di Trento, Alessia Ambrosi, capolista regionale alla Camera, insieme a Marco Galateo (portavoce provinciale di Bolzano) e Francesca Gerosa, presidente dell'Itea di Trento.
Pochi giorni fa invece, Urzì tuonava contro la “strage di manifesti” che andrebbe di pari passo con l’incremento dei consensi del suo partito. “Sul terreno – spiegava il coordinatore regionale – rimangono ogni giorno letteralmente decine di frammenti dei grandi manifesti che riproducono il simbolo di Fratelli d’Italia, staccati dalle plance ufficiali”. Da qui il singolare appello alle forze dell’ordine: “Chi comincia con lo strappare i manifesti può finire a fare anche di peggio e i teppisti vanno semplicemente arrestati”.














