Contenuto sponsorizzato

Carenza di lavoratori, la proposta per “stabilizzare” gli stagionali. Olivi: “Basta contratti di pochi mesi, servono forme di integrazione sostenute dalla Pat”

Secondo Olivi per far fronte alla carenza di stagionali nel settore del turismo si deve puntare a stabilizzare il rapporto di lavoro, anche utilizzando dei fondi della Provincia: “È necessario fidelizzare la forza lavoro all’impresa e migliorarne l’efficienza del sistema ma è difficile farlo se i contratti sono di qualche mese col conseguente turn over dei collaboratori”

Di Tiziano Grottolo - 20 giugno 2022 - 13:16

TRENTO. In Italia e in Trentino manca manodopera. Un problema che riguarda diversi settori strategici compreso quello del turismo. Da un lato si sta assistendo a una crisi demografica in corso dal tempo, dall’altro con la ripresa seguita ai lockdown è diminuita la disoccupazione.

 

Come osserva il consigliere provinciale del Partito Democratico, Alessandro Olivi, l’Italia deve fare i conti anche con l’impennata dell’inflazione che unita al caro consumi ha fatto esplodere la questione salariale. “Il problema riguarda soprattutto i giovani sui quali si stanno scaricando le conseguenze della liberalizzazione del mercato del lavoro secondo un modello di sviluppo tanto caro anche all’attuale Giunta provinciale”.

 

Quello della qualità e dell’adeguatezza delle retribuzioni però è un problema che chiama in causa anche le imprese perché a bassi salari corrisponde una minore produttività. “Le imprese più solide e innovative – osserva Olivi – finiscono per subire la concorrenza sleale di chi insegue il profitto remunerando poco il lavoro. Senza dimenticare che c’è una stretta correlazione tra basse retribuzioni e instabilità del rapporto di lavoro”.

Per far fronte alle criticità del mondo del lavoro secondo il consigliere Dem servono riforme strutturali, “su cui il Paese è in grave ritardo”, come il taglio del cuneo fiscale, la detassazione degli incrementi e i rinnovi contrattuali e l’incentivazione della contrattazione aziendale e territoriale. “In attesa delle riforme il Trentino può fare la sua parte, anche in virtù della cultura della concertazione che esiste sul territorio. Tempo addietro ho depositato una proposta di legge che vuole spingere la Provincia, i sindacati e le associazioni datoriali a condividere regole per promuovere la rappresentanza contro il rischio dell’infiltrazione dei contratti pirata’ e in modo da giungere alla stipula di un accordo quadro territoriale in cui prevedere clausole sociali che tutelino la buona impresa e la qualità del lavoro”.

 

Tornando invece sulla carenza di manodopera nel turismo per Olivi la “malattia da curare” è l’eccessiva frammentazione e discontinuità del lavoro stagionale. “Una parziale soluzione va ricercata nella stabilizzazione del rapporto tra imprese e lavoratori attraverso forme di integrazione e alternanza tra periodi di attività e formazione utilizzando le risorse e gli strumenti del Fondo di solidarietà territoriale per le piccole imprese e dei fondi bilaterali del terziario”. Inoltre investire sulle competenze dei lavoratori stagionali significherebbe fidelizzare la forza lavoro all’impresa e migliorarne complessivamente l’efficienza del sistema, “difficile farlo se i contratti sono di qualche mese col conseguente turn over dei collaboratori”.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 1 luglio 2022
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Economia
01 luglio - 22:47
L'Asat: "L'uso della mascherina Ffp2 è un dispositivo di tutela e prevenzione dal contagio e c'è una forte raccomandazione sulla base del [...]
Economia
02 luglio - 06:01
In quasi tutti i comuni del Trentino il prezzo degli affitti sta aumentando (nell’ultimo anno almeno del 7,14%), in particolare nel capoluogo [...]
Cronaca
02 luglio - 08:03
Il ritrovamento a Bolzano in un cantiere nel pomeriggio di ieri e sul posto si sono portati gli artificieri per capire come procedere per il [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato