Caro energia, Fugatti: “Il costo per famiglie e imprese è di 1,5 miliardi, il bilancio provinciale non può affrontarlo”
Caro bollette? Fugatti alza le mani: “Partita che si gioca a livello nazionale ed europeo, metteremo in campo interventi per sostenere il tessuto imprenditoriale e sociale, ma dobbiamo guardare a Roma e a Bruxelles per invertire questa pericolosa rotta”

TRENTO. La proposta di introdurre un tetto al prezzo del gas a livello europeo, almeno per il momento, non sarà discussa dai ministri europei dell’Energia. L’eventuale decisione è stata posticipata a ottobre quando i capi di Stato e di Governo si riuniranno, prima informalmente a Praga e poi in un vertice a Bruxelles.
In vista dell’inverno il Governo di Roma ha varato una serie di misure e pubblicato alcuni consigli per risparmiare energia, inoltre l’Italia è stata suddivisa in zone stabilendo una diversa durata di accensione dei caloriferi. Nel frattempo l’aumento dei costi dell’energia continua a creare apprensione tra famiglie e imprese.
La preoccupazione per il caro bollette ovviamente riguarda anche il Trentino. Dal canto suo il presidente della Provincia Maurizio Fugatti ha rivendicato le misure messe in campo durante la pandemia (anche se dall’opposizione e dalle parti sociali erano state giudicate insufficienti) aggiungendo però che il Trentino può fare ben poco di fronte al problema del caro energia.
“Con il rincaro dell’energia è diverso – ha dichiarato Fugatti durante un incontro con i rappresentanti di Confcommercio dell’Alto Garda – si tratta di una partita che si gioca a livello nazionale ed europeo. Il costo dell’energia a carico delle famiglie e delle imprese trentine oggi è di circa 1 miliardo e mezzo: un costo che il bilancio provinciale non può affrontare. Certamente metteremo in campo interventi per sostenere il tessuto imprenditoriale e sociale, ma dobbiamo guardare a Roma e a Bruxelles per invertire questa pericolosa rotta”.













