Covid, Sgarbi: “Il super-Green pass è illiberale, inutili discriminazioni da Stato totalitario”
Il presidente del Mart Vittorio Sgarbi tuona contro Super-Green pass e restrizioni anti-Covid: “Scelte illiberali, che nulla hanno a che fare con l’evidenza scientifica”

ROVERETO. Mentre in Italia salgono i contagi, nelle ultime 24 ore i positivi sono stati ben 219.441, il presidente del Mart Vittorio Sgarbi torna a tuonare contro le restrizioni anti-Covid. “Il Super-Green pass – afferma il critico d’arte – è una scelta illiberale”. Non contento Sgarbi parla anche di “discriminazioni da Stato totalitario”.
Il presidente del Mart dice di non comprendere perché il Governo italiano abbia adottato delle “scelte illiberali, che nulla hanno a che fare con l’evidenza scientifica, per imporre non l’obbligo vaccinale (che seppur discutibile, senza la comprovata certezza della sua efficacia, potrebbe corrispondere a un tentativo di contenere la diffusione del virus) ma il Super-Green pass invece del semplice tampone nei luoghi di lavoro”.
Secondo le teorie di Sgarbi il calcolo delle probabilità avvantaggerebbe i vaccinati, ma “l’ossessione dei contagi” non corrisponderebbe “a un pericolo reale procurato dai No-vax”. Sempre secondo il critico d’arte i No-vax rappresenterebbero un pericolo solo per sé stessi e non per chi invece ha scelto di vaccinarsi.
“Bisogna proteggere loro, non noi – conclude Sgarbi – e li proteggi identificandoli, non costringendoli a esibire certificati falsificabili. Il Governo, non avendo soluzioni certe, ne inventa di inutilmente severe che non sono a vantaggio di nessuno, e, in una società in cui il vaccino non è obbligatorio, determinano inutili discriminazioni da Stato totalitario. Fanno pena e anche schifo”.






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