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Dall’aborto ai diritti Lgbtq fino a legalizzazione ed eutanasia: ecco cosa pensano i candidati

Il questionario su libertà e diritti civili, ecco cosa hanno risposto i candidati: diversi si sono detti favorevoli all’abolizione delle ore di religione a scuola ma si è parlato anche di diritto all’aborto, unioni civili, eutanasia e legalizzazione della cannabis

Foto d'archivio
Di Tiziano Grottolo - 22 settembre 2022 - 19:09

TRENTO. Fra pochi giorni gli italiani saranno chiamati alle urne per scegliere i nuovi parlamentari, così fra programmi e comizi si cerca di capire meglio quali saranno le posizioni dei vari partiti qualora andassero al governo. La Rete delle associazioni Elgbtqi*, Arcigay del Trentino, Agedo del Trentino, Laici trentini per i diritti civili e Famiglie arcobaleno del Trentino hanno inviato nei giorni scorsi ai candidati e alle candidate nei collegi uninominali e ai vari capolista delle forze politiche un questionario per capire il loro posizionamento sui cosiddetti diritti civili.

 

Tanti i temi affrontati nel questionario: dal diritto all’aborto alle unioni civili, dall’omogenitorialità alle cosiddette “teorie riparative”, dalla religione a scuola al linguaggio inclusivo, fino all’eutanasia e alla legalizzazione della cannabis.

 

“In questi anni – spiegano le associazioni che hanno promosso il questionario – abbiamo assistito a pochi, e spesso finiti male, tentativi di dare al nostro Paese una legislazione che ci porti a essere una democrazia matura nel panorama europeo. Abbiamo riempito piazze, raccolto milioni di firme, lottato nei tribunali e nelle istituzioni per dare voce a chi è discriminato. Ora si vota e il nostro contributo è dare all’elettorato un aiuto per capire meglio chi, tra chi si candida a governare e a rappresentarci, abbia a cuore i diritti e la laicità”. Sono 18 i candidati e le candidate che hanno risposto al questionario, anche se fra questi non c’è nessuno che appartenga all’area della Destra.

 

 

Parlando di aborto, tutti i candidati e le candidate, con sfumature diverse, si sono detti d’accordo a garantire l’accesso effettivo in tutte le strutture pubbliche. Sull’obiezione di coscienza fra i medici, la maggior parte di chi ha risposto si esprime per mantenerla, garantendo però al contempo la presenza di un medico non obiettore all’interno di ogni ospedale. Più radicali Valcanover, che rifiuta l’obiezione alle strutture amministrative, ma anche Cestari, Allocati, Francescatti, Della Volpe, Rigamonti e Carotta, che sono per eliminare l’obiezione nelle strutture pubbliche.

 

Sulle unioni civili, tutte le candidate e i candidati si esprimono per l’estensione del matrimonio alle coppie formate da persone dello stesso sesso fatta eccezione per Donatella Conzatti che risponde “vanno bene come sono ora”. Tutti i candidati che hanno partecipato al questionario sono favorevoli all’estensione della responsabilità genitoriale per le coppie dello stesso sesso. Conzatti ribadisce però la contrarietà alla gestazione per altri e altre.

 

Più variegate le risposte sulle cosiddette “teorie riparative”. Valcanover, Rizzi, Patton, Dal Bianco, Allocati, Conzatti, Francescatti e Angelini si dicono favorevoli a “permettere alle persone che lo richiedono di sottoporsi alle cosiddette terapie riparative”. Cestari, Tarolli, Castellani, Pantano, Rigotti, Ferrari, Calzà, Della Volpe, Rigamonti e Carotta sono invece “favorevoli al divieto di trattamenti di conversione, cioè quei percorsi che avrebbero l’obiettivo di modificare l’orientamento sessuale o l’identità di genere di una persona”.

 

Sul fine vita tutti i candidati si sono detti concordi sull’interruzione dei trattamenti medici e l’accompagnamento al fine vita senza soffrire, mentre sulla legalizzazione della cannabis, quasi tutti e tutte favorevoli. Valcanover specifica “quattro piante per persona e, in prospettiva, legalizzazione di tutte le droghe”. Rizzi e Conzatti rispondono che “c’è già la cannabis legale (quella senza Thc)” e quindi “va bene così”. Infine sulla religione a scuola diversi candidati sarebbero favorevoli ad abolirla.

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