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Comunali a Rovereto, 5 domande per 5 candidati: dall'Università alla Valdastico, dalla Ztl alla vitalità in centro, ecco le idee di futuro per la Città della quercia

A pochi giorni dalle elezioni comunali nella Città della quercia, in programma per domenica 26 maggio, ecco le posizioni dei cinque candidati sindaco su una serie di temi, dalle infrastrutture all'università fino alla mobilità e allo sviluppo del commercio cittadino

Di Filippo Schwachtje - 23 maggio 2024 - 18:30

ROVERETO. Mancano ormai pochi giorni alle elezioni comunali a Rovereto, in programma per domenica 26 maggio, che vedranno cinque candidati sindaco sfidarsi per la guida di Palazzo Pretorio. Nelle ultime settimane il Dolomiti ha posto una serie di questioni su diversi temi, dalle infrastrutture all'università fino alla mobilità e allo sviluppo del commercio cittadino, ai vari candidati: Giulia Robol, sostenuta da Partito Democratico, Civici per l'Autonomia, Campobase, Rovereto Libera e Alleanza Verdi e Sinistra, Milo Marsili, Democrazia Sovrana e Popolare, Gianpiero Lui, sostenuto da Lega, Forza Italia, Patt e dalle liste Noi Rovereto Lui Sindaco e Rovereto al Centro, Michele Dorigotti, Officina Comune e Paolo Piccinni, Fratelli d'Italia.

 

Molto diverse tra loro, ovviamente, le idee di città emerse: partendo dal centro-destra (che al primo turno si presenta 'spaccato', con Fratelli d'Italia, come riportato, in corsa in autonomia rispetto agli alleati della maggioranza provinciale), il candidato (anche) della Lega, Gianpiero Lui, sembra mettere la parola fine alla progettualità relativa all'uscita della Valdastico a Rovereto Sud (rilanciata in diverse occasioni negli ultimi anni dal presidente della Provincia Maurizio Fugatti): “Non è inserita nel nostro programma – ha detto a il Dolomiti – non è richiesta dai nostri territori e non esiste un progetto concreto da analizzare. Semplicemente non esiste”. Chiusura netta anche sull'ipotesi di realizzazione dell'impianto di chiusura del ciclo dei rifiuti nel territorio comunale: “Sulla chiusura del ciclo dei rifiuti, che riteniamo necessaria, per noi il termovalorizzatore non può essere realizzato a Rovereto, che si trova in posizione non baricentrica e non idonea alla finalità prevista. Inoltre, già abbiamo a Lizzana due impianti in stabilimenti privati, abbiamo già dato” (QUI L'INTERVISTA COMPLETA A GIANPIERO LUI).

 

Parlando invece di commercio e delle prospettive di rilancio del settore in città, Robol ha sottolineato come, di fronte ad un fenomeno di crisi globale, che riguarda tutte le città, le azioni da mettere in campo oggi vadano concertate e condivise proprio con gli operatori del settore: “Ad oggi 'Rigenera Rovereto' – ha evidenziato – progetto di di Confcommercio, e finanziato dall’attuale amministrazione con più di 300.000 euro, proprio per far fronte a questo problema, non ha generato il rilancio auspicato. Sarà necessaria, quindi, una formula diversa, guardando ad altri territori e studiando soluzioni che possano garantire quel cambiamento. Per questo credo molto nelle sinergie e collaborazioni tra la nostra città e la città di Trento, ma anche di Bolzano e Verona, con le quali condividere e sviluppare pratiche di buongoverno “a portata di Comune” per lo sviluppo del nostro territorio. Nel frattempo una politica di eventi che animino il centro storico, già attiva ma continua, in collaborazione con i distretti, la cura degli spazi aperti, del verde e dell’arredo urbano possono porre le condizioni per nuovi investimenti privati”. (QUI PER L'INTERVISTA COMPLETA A GIULIA ROBOL).

 

Sul tema viabilità, Piccinni ha poi ribadito come la città abbia urgente bisogno di una sua circonvallazione che riesca a depotenziare l'intasamento dell'attuale Ss12, con un urgente riordino viabilistico interno e un ridisegno della Ztl: “Infatti – ha spiegato – si pensa che agendo su taluni punti critici dell’attuale assetto viario interno della città si possa distribuire in modo migliore il traffico cittadino soprattutto nelle ore di punta, tenuto conto anche dell’impatto che l’attuale cantiere del sottopasso ferroviario ha sulla viabilità della statale. Un primo urgente pacchetto di interventi da attuare in modo coordinato consiste nel: - ripristinare all’incrocio di via Paoli con corso Rosmini l’originaria possibilità di poter procedere in tutte le direzioni - riaprire al transito regolare via Fontana a senso unico verso l’ospedale - eliminare la limitazione oraria di transito in borgo Santa Caterina - riaprire al doppio senso di marcia il ponte sul Leno in via Prima Armata - ripristinare all’incrocio di via Cavour con via Saibanti e via Halbherr la possibilità di procedere in ogni senso di marcia”. (QUI PER L'INTERVISTA COMPLETA A PAOLO PICCINNI).

 

Tra gli aspetti centrali per Officina Comune e per il suo candidato, Michele Dorigotti, c'è poi il tema della vitalità in città: “Noi pensiamo che una città vivibile – ha spiegato a il Dolomiti – è una città che mette al centro il benessere delle persone, con più verde, con più panchine, ricca di ambienti naturali attraenti e capace di adattarsi ai cambiamenti climatici, con strade e piazze belle, curate e pulite, con la possibilità di muoversi a piedi e in bicicletta in modo sicuro, con servizi diffusi su tutto il territorio, anche in periferia, con un sistema di trasporti pubblici efficiente, diffuso e cadenzato nei tempi, con una viabilità che rispetta le esigenze del traffico privato senza esserne condizionata. Una città che rispetta e facilità il movimento delle persone più fragili, come le persone con disabilità, gli anziani, i bambini, che rispetta e integra le differenze e che si prende cura di tutti e tutte. Una città che investe negli spazi di gioco e nelle infrastrutture sportive, favorendo l’attività motoria di tutti e che presta attenzione anche agli sport minori, compresi quelli maggiormente praticati dalla popolazione di origine straniera. Una città che utilizza gli spazi pubblici per dare forma a laboratori culturali e artistici, luoghi di aggregazione accessibili a tutti e tutte, che vedano collaborare commercianti, ristoratori, associazioni e residenti. Una città vivibile e vivace diventa una città attrattiva per chi ci abita e per chi ci lavora o studia, ma anche per turisti e visitatori. Una città che non solo aumenta il benessere di chi lo abita e la frequenta, ma contribuisce anche a garantire la sicurezza di tutti, in particolare delle donne. Perché una città sicura per le donne è una città sicura per tutte e tutti”. (QUI PER L'INTERVISTA COMPLETA A MICHELE DORIGOTTI).

 

Per quanto riguarda infine l'università, ha spiegato il candidato di Dsp Milo Marsili, la parola d'ordine non deve essere competitività ma universalità: “Non approccio aziendalistico quindi ma umanistico. Investire sull'università e sull'istruzione in generale è investire sul futuro, non solo cittadino. Occorre tornare al culto del pensiero critico e non del fatturato fine a sé stesso. Tanto più nel nostro territorio che a seguito della globalizzazione, della delocalizzazione e della finaziarizzazione degli utili ha smarrito la sua identità industriale locale e quindi quel benessere che durante gli anni del boom economico ci aveva portato ad essere l’Atene del Trentino. Il già descritto rilancio del centro storico e dei trasporti, può rendere più attrattiva la città per gli studenti locali e fuori sede (anche per la vita serale del dopo studio). Si deve spingere con rettorato e provincia per attivare qualche altro dipartimento in città o trasferirlo a Rovereto dal capoluogo così gravato e costipato da funzioni sempre più entropizzanti. La Manifattura, sotto utilizzata com'è, potrebbe essere una sede ottimale”. (QUI PER L'INTERVISTA COMPLETA A MILO MARSILI).

 

Come spiegato sul sito del Comune di Rovereto, si potrà votare nella sola giornata di domenica 26 maggio dalle 7 alle 21. L'eventuale turno di ballottaggio avrà luogo nei giorni di sabato 8 giugno dalle 15 alle 23 e domenica, contemporaneamente alle votazioni per l'elezione dei membri del Parlamento europeo. “La votazione per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale – spiegano le autorità – si effettua con un’unica scheda, che riporta il cognome e nome dei candidati alla carica di sindaco, i contrassegni delle liste collegate e a fianco di ciascun contrassegno lo spazio per esprimere fino a due voti di preferenza per candidati consiglieri. L’elettore può votare per un candidato alla carica di sindaco e per una delle liste ad esso collegate tracciando un segno sul contrassegno di una di tali liste. L’elettore può anche tracciare un segno sia su un contrassegno di lista sia sul nominativo del candidato alla carica di sindaco collegato. L’elettore può tracciare un segno solo sul nome del candidato sindaco senza esprimere un voto per la lista o una delle liste che lo sostengono. L’elettore ha inoltre diritto di esprimere due voti di preferenza per candidati alla carica di consigliere comunale della lista prescelta, scrivendone il cognome e se necessario il cognome ed il nome nelle apposite righe accanto al contrassegno della lista prescelta. Qualora il candidato abbia due cognomi, l’elettore può scriverne solo uno. L’indicazione deve contenere entrambi i cognomi quando vi sia possibilità di confusione fra più candidati ed all’occorrenza si devono indicare data e luogo di nascita del candidato. Si fa inoltre presente che non è più consentito il voto disgiunto, ossia votare per un candidato alla carica di sindaco e per una lista ad esso non collegata”.

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