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Depositate le liste in vista delle elezioni comunali: al voto i cittadini di Rovereto, Ala, Mezzolombardo, Predazzo e Campodenno. Ecco la situazione

Nella città della Quercia sarà corsa tra Robol e Lui, con Fratelli d'Italia che andrà da sola presentando Piccinni. Ad Ala l'assessore uscente Gatti troverà di fronte l'ex compagna di Giunta Tomasi, mentre a Mezzolombardo il vice sindaco (e reggente) Dalfovo punta alla conferma con Pavanelli e Devigili che vanno separati. Corsa a tre a Predazzo, mentre a Campodenno una sola lista e lo spauracchio quorum

Di Daniele Loss - 23 aprile 2024 - 20:19

TRENTO. Gli elettori di cinque Comuni del Trentino si preparano a tornare alle urne. Il 26 maggio prossimo si voterà a Rovereto, Ala, Mezzolombardo, Predazzo e Campodenno per sostituire i cinque sindaci eletti in Consiglio provinciale ad ottobre 2023.

 

Oggi, martedì 23 aprile, l'ufficio elettorale di piazza Dante ha chiuso le porte e, dunque, si ha finalmente l'esatto quadro di aspiranti sindaci, candidati, coalizioni e liste che saranno protagonisti della tornata elettorale di fine maggio.

 

A Rovereto, l'unico Comune con più di 15mila abitanti in cui si voterà, per essere eletto al primo turno un candidato dovrà raccogliere il 50% + 1 dei voti (validi) degli aventi diritto: se così non si sarà si andrà al ballottaggio, in programma due settimane più tardi (il 9 giugno) in concomitanza con le elezioni Europee. Ballottaggio previsto anche per Mezzolombardo e Predazzo.

 

Discorso diverso per gli altri due Comuni: ad Ala sarà eletto sindaco il candidato che avrà ottenuto il maggior numero di voti. A Campodenno, invece, con un solo candidato, servirà raggiungere il quorum"

 

 

ROVERETO

Sono cinque i candidati al ruolo di sindaco del secondo comune del Trentino. Giulia Robol ha raccolto l'eredità di Francesco Valduga lo scorso mese di settembre e, dopo aver ricoperto il ruolo di vice sindaca nell'ultima legislatura nonché assessora alla cultura e alla città universitaria (oltre ad essere stata assessora all' all’urbanistica e alla mobilità dal 2010 al 2015), si presenta alla guida di una coalizione di centro sinistra composta da cinque liste, ovvero il Partito Democratico, dalla lista civica "Rovereto Libera", Campobase, Civici per l'Autonomia (espressione civica lagarina di CasaAutonomia) e Alleanza Verdi Sinistra.

 

Cinque sono anche le liste che supportano il candidato del centro destra Gianpiero Lui, direttore di Unione commercio e turismo Rovereto Vallagarina, che sarà appoggiato nella tornata elettorale da Lega, Forza Italia, Patt e dalle liste civiche "Rovereto al Centro" e "Lui Sindaco" con queste ultime due che, assieme al Patt, hanno dato vita al "Progetto Rovereto", coalizione civica moderata ed autonomista. Lui sarà supportato anche dalla Lista Fugatti Presidente dell'assessore provinciale Achille Spinelli, che però non si presenterà con il simbolo.

 

Fratelli d'Italia ha scelto di correre in maniere autonoma e presenterà Paolo Piccinni quale pretendente alla poltrona di primo cittadino della città della Quercia. Gli altri due candidati sono Michele Dorigotti appoggiato dalla civica "Officina Comune" e Milo Marsili, espressione di Democrazia Sovrana Popolare.

 

MEZZOLOMBARDO

Tre sono i candidati a raccogliere l'eredità di Cristian Girardi, oggi consigliere provinciale con Fratelli d'Italia. Il vice sindaco uscente (e reggente negli ultimi mesi) Michele Dalfovo guiderà il gruppo di Area Civica per Mezzolombardo, che si presenterà con tre liste civiche che richiamano a simboli del territorio, ribattezzate "Il Noce", "La Vite", "La Chiave".

 

Il centro sinistra proporrà, invece, Marco Pavanelli quale candidato sindaco: le forze di coalizione confluiranno all'interno della lista civica "Futuro Insieme", all'interno della quale troveranno spazio candidati dei diversi partiti espressione della coalizione, dal Pd a Campobase, da CasaAutonomia ai Verdi.

 

Il terzo "incomodo" in corsa per il ruolo di primo cittadino del popolo comune rotaliano sarà Giorgio Devigili, anch'egli in consiglio comunale nell'ultima legislatura, che correrà da solo, supportato dalla lista civica "Assieme".

 

ALA

La corsa alla successione di Claudio Soini, sindaco per due mandati e oggi sullo scranno più alto del Consiglio Provinciale, sarà tra l'assessore uscente Stefano Gatti e l'ex vicesindaca e assessore (due legislature fa) Antonella Tomasi. I due, dunque, hanno condiviso un parte del proprio percorso politico nella medesima Giunta e oggi si trovano avversari.

 

Gatti, assessore per 9 anni con competenze di sicurezza, protezione civile, urbanistica, politiche ambientali, viabilità, mobilità e trasporto urbano, sarà appoggiato da Lega, Patt e dalle due liste civiche ribattezzate "Ala Civica" e "ABC - Ala e Frazioni Bene Comune", mentre il centro sinistra ha raggruppato tutte le forze di coalizione (senza simboli di partito) sotto la lista civica "Alleanza Democratica Autonomista per Ala" che supporterà Antonella Tomasi, vice sindaca dal 2015 al 2020 e assessora a cultura, istruzione, lavoro, politiche sociali, famiglia, pari opportunità ed immigrazione.

 

Fratelli d'Italia non parteciperà alla contesa elettorale: sino all'ultimo il partito di Giorgia Meloni ha provato a costituire una propria lista autonoma ma non si è trovato l'accordo per il candidato sindaco.

 

PREDAZZO

Sono tre i candidati alla successione di Maria Bosin, eletta in Provincia con il Patt. Paolo Boninsegna, assessore uscente con delega ai lavori pubblico, viabilità, polizia municipale e centro del salto, sarà appoggiato dalla lista civica "Impegno Comune 2024", Dino Degaudenz, candidato sindaco (come nel 2020) con la lista civica "Predazzo Bene Comune", già vice sindaco e a più riprese assessore comunale e Maria Emanuela Felicetti, ex assessora comunale e vice presidente di Asat, supportata dalla lista civica "Noi Siamo Predazzo".

 

CAMPODENNO

L'unico candidato alla poltrona di sindaco del comune noneso sarà Igor Portolan, vice sindaco (e sindaco reggente da ottobre 2023) nell'ultima legislatura e assessore negli ultimi 9 anni. L'unico "avversario" di Portolan, supportato dalla "Civica Campodenno", sarà il quorum da raggiungere. Perché l'elezione sia considerata valida è necessario che la lista riporti un numero di voti validi non inferiore al 50 per cento dei votanti e, allo stesso tempo, che il numero dei votanti non sia inferiore al 50 per cento degli aventi diritto. Se non venissero raggiunte tali percentuali il comune verrebbe commissariato in attesa di nuove elezioni.

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