Contenuto sponsorizzato
| 26 lug 2022 | 16:08

Fugatti: ''C'è la ripresa ma se la guerra prosegue benessere dei trentini a rischio''. Rossi: ''Sono schifato''

Il presidente della Pat, secondo un modus operandi ben strutturato, ha spiegato che se non sarà ''benessere'' per le famiglie trentine non sarà colpa di chi le governa ma di quel che sta succedendo in Ucraina. Il Pd: ''Quasi che la questione Ucraina fosse una 'seccatura'. Si tolga la bandiera dall'Aula, c'è un limite all'ipocrisia''

Fugatti: C'è la ripresa ma se la guerra prosegue benessere dei trentini a rischio''

TRENTO. La ripresa? Le ferie? La casa? Il benessere? Assicurate ''se effettivamente la crisi in Ucraina troverà una sua soluzione prima dell’inverno, perché diversamente tutto quanto teorizzato crollerà come un castello di carta. Infatti, il perdurare del conflitto bellico anche nei prossimi mesi autunnali e invernali potrebbe generare un cambio repentino e drammatico del contesto, facendo piombare in particolare l’Europa in una crisi dalle conseguenze difficilmente ipotizzabili''. Così il presidente della provincia di Trento Maurizio Fugatti ha detto in consiglio provinciale nella sua relazione sull'assestamento di bilancio.

 

Parole sgraziate, volte a giustificare un accantonamento di 100milioni ''per far fronte a possibili situazioni fortemente critiche - ha detto - che potrebbero evidenziarsi da qui alla fine di quest’anno''. Parole che, ancora una volta, contrappongono qualcosa a qualcuno per una forma mentis che in casa Lega ormai è strutturale. Se non sarà ''benessere'' per le famiglie trentine non sarà colpa di chi le governa ormai da quattro anni ma del conflitto in Ucraina che sta straziando tante altre famiglie ma con le bombe, la violenza e gli stupri. Famiglie che non hanno nessuna colpa se non quella di essere finite nel mirino di Putin e della Russia.

 

Tra l'altro il discorso del presidente Fugatti è legato a dei ''se'' che ad oggi sembrano già certezza. Non ci sono segni di rallentamento della guerra in Ucraina quindi ragionare per il futuro senza tenere in conto quanto sta accadendo è totalmente insensato. E oggi, in apertura di seduta il Pd, dopo aver sottolineato l’assenza di Fugatti in Aula, ha proprio chiesto al Presidente del Consiglio Kaswalder di togliere la bandiera dell'Ucraina dal consiglio perché, è stato detto in riferimento al passaggio della relazione del Presidente della Giunta nella quale ha affermato che se il conflitto dovesse durare fino all’inverno la situazione economica del Trentino si aggraverebbe, ''c’è un limite all’ipocrisia''.

 

''Quasi che la questione Ucraina fosse una “seccatura” - è stato detto dai consiglieri Dem - che mette in forse il nostro benessere, le vacanze e i lavori in casa. Ma non c’è stata una parola di solidarietà per un popolo che sta terribilmente soffrendo, per un Paese dove milioni di persone scappano non per andare in ferie ma per sfuggire ai bombardamenti''. Altra “chicca” del Presidente, per il Pd, nella sua relazione è stato il silenzio totale sulla situazione politica nazionale e le dimissioni di Draghi, che lo stesso Fugatti, all'indomani della crisi aperta dalla Lega con M5S e Forza Italia, ha detto di aver apprezzato molto sia dal punto di vista dell'attività di governo che umana in questo anno e mezzo di legislatura.

 

Per i Dem al di la delle belle parole la crescita dei contenziosi con Roma visti i ricorsi alla Consulta molti dei quali persi dalla Pat, evidenzia che c’è qualcosa che non va sul piano amministrativo. E critiche sono state fatte anche sul fondo di 100 milioni e sulla mancata condivisione e confronto con l’opposizione anche sulle politiche sul Covid e sulla riorganizzazione della sanità. ''La “cifra” della legislatura - hanno detto i consiglieri Pd - è la mancanza di pensiero, l’assenza di progettualità e un gioco solo di rimessa di fronte al problema''. 

 

A loro si è aggiunto l'ex presidente Ugo Rossi esponente di Azione che ha detto di essere rimasto “schifato” dalle parole del Presidente sull’Ucraina. Presidente che nella prima fase del conflitto si era distinto per una posizione molto chiara prendendo anche le distanze dalla prese di posizione del “capitano” della Lega il quale, come è noto, si è prodotto nella più clamorosa gaffe internazionale di sempre. Si ricorderà, infatti, quando si è recato sul confine a fare non si sa bene cosa ed è stato umiliato da un sindaco polacco che gli ha mostrato la maglietta che lui indossava con orgoglio al Parlamento europeo con sopra Putin invitandolo ad entrare nei campi profughi con quella indosso. ''Nonostante ciò nella relazione non c’è una parola di solidarietà con un Paese invaso - ha detto Rossi - ci si limita a dire: speriamo che la guerra finisca sennò ci saranno effetti disastrosi sulla nostra economia. Tra l’altro - ha aggiunto - il Trentino dovrebbe distinguersi sul piano del risparmio energetico e invece non si è fatto nulla''.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Montagna
| 06 agosto | 20:15
Dal Trentino al Veneto, una panoramica sulla difficile situazione idrica in quota. Abbruscato: “Il problema principale legato all'utilizzo dei [...]
Cronaca
| 06 agosto | 21:21
Sono stati i tre amici che si trovavano con lui ad allertare i soccorsi: l'elicottero Falco 1 ha raggiunto le coordinate indicate e provveduto a [...]
Cronaca
| 06 agosto | 18:22
La ragazza, a una quota di circa 2.600 metri, sotto Cima di Valbona, nel gruppo del Latemar, è scivolata lungo un pendio, precipitando da un [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato