"I rave sono una scusa, l'obiettivo è reprimere le manifestazioni". Il no del deputato Zan alla norma "anti feste illegali": "Atto liberticida"
Il provvedimento del governo Meloni prevede una nuova fattispecie di reato, "Invasione per raduni pericolosi", con una pena per gli organizzatori che può arrivare fino ai 6 anni di carcere. Zan: "Il loro primo atto è un mostro liberticida, che attacca l'articolo 17 della Costituzione"

ROMA. "I rave sono solo la scusa, l'obiettivo è reprimere le manifestazioni". E' questo il commento del deputato Pd, Alessandro Zan in un post pubblicato sui social.
Dopo il rave degli ultimi giorni, organizzato alla porte di Modena, il governo Meloni ha adottato il pugno di ferro contro le feste illegali, con un provvedimento che prevede una nuova fattispecie di reato, "Invasione per raduni pericolosi". La pena? Per gli organizzatori previsti dai 3 ai 6 anni di carcere, sanzioni da 1000 a 10mila euro e la confisca obbligatoria dei mezzi utilizzati per organizzare l'evento. "Un nuovo reato contro l'incolumità pubblica", ha spiegato la presidente del Consiglio.
"Il Governo Meloni ha stabilito che se 51 persone si radunano rischiano 6 anni di carcere - sottolinea il deputato del Pd -. Il loro primo atto è un mostro liberticida, che attacca l'articolo 17 della Costituzione. I rave sono solo la scusa, l'obiettivo è reprimere manifestazioni in scuole, università e piazze".














