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Il Pd in standby in attesa delle indicazioni da Roma sulla proroga dei vertici provinciali: ''Aspettiamo comunicazioni formali: le ragioni sono politiche''

La segretaria del Pd, Lucia Maestri chiarisce che non è ancora arrivata nessuna risposta da Letta e dai vertici del partito nazionale né a lei né alla presidente: "Abbiamo specificato ai vertici nazionali le ragioni di questa necessità e le tappe del percorso di avvicinamento alle elezioni provinciali: c'è una coalizione da salvaguardare, da consolidare e da allargare"

Di Luca Andreazza - 26 novembre 2022 - 18:04

TRENTO. "Non abbiamo ancora ricevuto comunicazioni ufficiali". Così Lucia Maestri, segretaria del Partito democratico, sul rinvio a dopo le elezioni provinciali 2023 del congresso dem in Trentino. "Aspettiamo una risposta e speriamo possa arrivare in tempi rapidi per poter riprendere il percorso in vista del voto". 

 

Il segretario nazionale dei dem, Enrico Letta, ha spiegato sulle pagine del Corriere del Trentino che sulla carta le proroghe non sono ammesse, le uniche eccezioni riguardano le Regioni chiamate alle urne in primavera. Il Trentino vota, però, in autunno. Un tema, quello della segreteria provinciale, centrale di alcune polemiche nei giorni scorsi.

 

Alcuni componenti avevano deciso di dimettersi in opposizione alla segretaria (Qui articolo). Una spaccatura che si è ulteriormente allargata con un appello che aveva raccolto almeno 400 firme con le quali si chiedeva di non posticipare il congresso (Qui articolo). A livello locale i vertici del Pd hanno chiesto un chiarimento al Nazareno.

 

"Non c'è ancora una comunicazione ufficiale e, appena disponibile, le relazioni da Roma saranno subito trasmesse agli organismi dirigenti e resa pubblica. Le ragioni della richiesta di una proroga sono di tipo politico. Abbiamo specificato ai vertici nazionali le ragioni di questa necessità e le tappe del percorso di avvicinamento alle prossime elezioni provinciali: c'è una coalizione da salvaguardare, da consolidare e da allargare".

 

Il Pd trentino è in standby. "E' stato concordato - evidenzia Maestri - in modo quasi unanime di rinnovare il vertice provinciale del partito dopo le elezioni provinciali e quindi in modo autonomo dal congresso nazionale, dopo un percorso che richiederà l'impegno unitario di tutta la comunità del Pd per tornare a incontrare la fiducia dei trentini".

 

Nessuna volontà di forzare. "La questione è strettamente politica e aspettiamo una riposta. Reputiamo necessario seguire un iter formale e quindi attendiamo le comunicazioni. Affrontiamo questa situazione con grande serietà". E non ci sono grandi novità sul fronte del centrosinistra con il Pd bloccato da questo passaggio. "E' tutto fermo, la proroga è necessaria per strutture un percorso programmatico, individuare la candidata o il candidato presidente e comporre le liste", conclude Maestri.

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