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| 23 nov 2022 | 08:28

Segreteria, il Pd di Trento ha deciso: "Il congresso dopo le elezioni provinciali"

Il rinnovo dei vertici del partito sarà discusso nell'assemblea provinciale che si terrà nelle prossime ore. Nel partito guidato da Lucia Maestri si sta consumando una forte spaccatura 

TRENTO. Il Partito Democratico di Trento ha deciso: il congresso per il rinnovo della segreteria provinciale deve essere rinviato a dopo le elezioni provinciali 2023. Ora la discussione si sposterà nell'assemblea provinciale delle prossime ore.

 

Il tema è stato al centro di molte polemiche negli ultimi giorni con alcuni componenti della segreteria provinciale che avevano deciso di dimettersi in opposizione alla segretaria Lucia Maestri (QUI L'ARTICOLO) che aveva dato la disponibilità a rimanere alla guida fino all'appuntamento elettorale provinciale. 

 

Una spaccatura che si è ulteriormente allargata ieri con un appello che aveva raccolto almeno 400 firme con le quali si chiedeva di non posticipare il congresso (QUI L'ARTICOLO).  La decisione, come detto, è arrivata ieri sera in una riunione del Pd di Trento  in vista dell'Assemblea provinciale. E' stato concordato, viene spiegato in una nota, "in modo unanime" sull'opportunità di “rinnovare il vertice provinciale del partito dopo le elezioni provinciali, in modo autonomo dal congresso nazionale, dopo un percorso che richiederà l'impegno unitario di tutta la comunità del Pd per tornare ad incontrare la fiducia dei Trentini”.

 

Per il partito l'impegno deve essere ora messo sulla costruzione delle proposte in vista delle prossime elezioni provinciali a partire dalla scelta del candidato presidente.  “Si ritiene preferibile dedicare i prossimi mesi alla costruzione partecipata delle nuove proposte per il futuro del Trentino, alla ricerca dei migliori candidati da sostenere, all'irrobustimento del partito per rispondere nel migliore dei modi alle importanti sfide che ci attendono”.

 

Questo periodo, inoltre, sarà da dedicare al dialogo coi cittadini, con la coalizione e con i rappresentanti della società civile che ne vorranno far parte. Fondamentale, come già detto, sarà la definizione di un programma che sia prima condiviso e poi realizzato dalla squadra dell'Alleanza Democratica per l'Autonomia. “Il congresso nazionale sarà l'occasione per ricostituire il partito leader del centro-sinistra e capire come rappresentare gli Italiani meglio di quanto hanno reso evidente le ultime elezioni, traendo importanti spunti che caratterizzeranno le politiche del Pd in Trentino, in Italia e in Europa” conclude la nota. 

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