L’accusa di Giacomini: “Infiltrazione politica nei Laici trentini”. La replica di Merighi: “Pronti a lasciare l’incarico a chi vuole farlo”
Alessandro Giacomini, ex segretario dei Laici trentini per i diritti civili, lancia delle accuse contro la stessa associazione che ha contribuito a fondare. La replica della presidente Merighi: “Non fa più parte dell’associazione da anni, quindi non si capisce quale sia il motivo di questa uscita, ma se vuole sollevare un tema può rifare la tessera”

TRENTO. “Infiltrazione politica” e “latitanza di iniziative” sono parole pesanti quelle che Alessandro Giacomini rivolge all’associazione che lui stesso ha contribuito a fondare: i Laici trentini per i diritti civili. Giacomini, che dei Laici è stato segretario dal 2008 al 2017, prende di mira in particolare Claudia Merighi “colpevole” di essere anche la vicepresidente di Futura, movimento che attualmente conta un rappresentante in Consiglio provinciale.
“Mi faccio carico – sostiene Giacomini – di essere il portavoce di quanti mi hanno comunicato il loro disagio nel mantenere come punto di riferimento i Laici trentini per i diritti civili nelle tematiche riguardanti la laicità è i diritti inviolabili della persona. L’autonomia dell’associazione da ogni infiltrazione politica è sempre stata un valore imprescindibile, ma se è la stessa associazione a provocare la falla allora non abbiamo più nessuna speranza”.
Sempre secondo Giacomini l’associazione produrrebbe pochi eventi: “Sul piano delle iniziative c’è la totale latitanza dell’associazione nel promuovere e nel sensibilizzare sul territorio Trentino le varie tematiche”. Per questo l’ex segretario dei Laici chiede di tornare alle origini di fatto chiedendo a ricopre un ruolo politico all’interno dell’associazione di farsi da parte.
Accuse che però sono respinte al mittente dalla stessa Merighi che parla di un attacco personale e pretestuoso per due ragioni: “Nei tempi, perché è dal 2018 che sono vicepresidente di Futura e presidente dei Laici. Giacomini inoltre non fa più parte dell’associazione da anni, quindi non si capisce quale sia il motivo di questa uscita”.
Dopo la replica arriva anche la stoccata: “Se Giacomini è così interessato alle sorti dei Laici, gli ricordo che l’associazione è aperta a tutti e tutte, quindi può ritesserarsi e porre le questioni all’interno dell’associazione. Non so quali siano i soci che abbiano espresso a lui questo disagio, a loro vogliamo dire che la presidente e il direttivo sono sempre a disposizione per ogni chiarimento e pronti a lasciare l’incarico a chi vuole farlo”.
D’altra parte l’associazione ricopre un ruolo molto importante ed è diventata un riferimento riuscendo a intercettare personaggi del calibro di Valerio Pocar, Danilo Mainardi, Margherita Hack, Beppino Englaro, Giulio Giorello.
Ovviamente una risposta è arrivata anche nel merito delle accuse che vorrebbero l’associazione poco attiva. “In coerenza con quanto deciso nel Laikoday del 2017 abbiamo deciso di dare forza alle nostre iniziative e alle nostre lotte attraverso la rete delle associazioni che da sempre combattono per le stesse battaglie. Nel direttivo ci sono persone che attivamente partecipano a diverse forze politiche e questo è un valore aggiunto in una realtà da sempre plurale e libera. I laici sono aperti all’impegno di tutte e tutti, speriamo nelle nuove leve. Le porte sono aperte così come le cariche e la responsabilità che ne deriva, soprattutto in un periodo così complicato per il volontariato” conclude Merighi.












