Lavori sul viadotto Montevideo, Ambrosi: "Tempi di percorrenza triplicati. Pendolari? Esenzione totale sui mezzi pubblici o smart working"
I lavori limiteranno il traffico dal 26 luglio al 10 settembre con un restringimento di carreggiata nel tratto Cadine-Trento della statale 45bis della Gardesana Occidentale. Ambrosi: "Pendolari ed esercenti della Valle dei Laghi e di Cavedine meritano una soluzione rapida. Non è possibile decine e decine di auto incolonnate con il caldo torrido e iperinflazione sui carburanti"

TRENTO. "Dopo un anno esatto ritornano i forti disagi dovuti ai lavori per il viadotto Montevideo. Non è possibile andare avanti con decine e decine di auto incolonnate fino al 10 settembre. Serve un'implementazione di una viabilità efficiente che consenta un deflusso molto più celere delle auto e dei mezzi pesanti". Si esprime così la consigliera di Fratelli d'Italia, Alessia Ambrosi riguardo ai lavori che dal 26 luglio al 10 settembre limiteranno il traffico sul viadotto di Montevideo, dove è stato attivato un restringimento di carreggiata nel tratto Cadine-Trento della statale 45bis della Gardesana Occidentale.
"Una soluzione deve essere trovata, e in fretta, per evitare il ripetersi dei disagi a cui assistiamo. Pendolari ed esercenti della Valle dei Laghi e di Cavedine meritano una soluzione rapida ed efficace che finalmente prenda in considerazione le loro esigenze", aggiunge Ambrosi. I lavori su quel tratto di strada erano stati portati avanti tutta la scorsa estate, ma nonostante ciò, sottolinea la consigliera, "non si è appreso nulla in termini di gestione della viabilità".
Sono molti i disagi e i forti rallentamenti al traffico che stanno bloccando già in questi giorni la viabilità di tanti pendolari che ogni giorno devono raggiungere Trento, "con tempi di percorrenza anche triplicati dal Bondone, dalla Valle dei Laghi e di Cavedine, dall’Alto Garda e dalle Giudicarie". Vezzano è il punto in cui il traffico inizia a rallentare.
"Non è possibile andare avanti così fino alla conclusione dei lavori, in particolar modo in un periodo di caldo torrido e iperinflazione sui carburanti che sta mettendo in ginocchio le famiglie trentine - sostiene la consigliera - come FdI chiediamo da subito un’esenzione totale o una compartecipazione alla spesa sostenuta dai dipendenti (pubblici e non) per usufruire dei mezzi pubblici, se questi per necessità sono costretti a transitare per la zona del cantiere al fine di recarsi sul luogo di lavoro per incentivare forme di mobilità sostenibili e virtuose, alleggerendo nel contempo il traffico automobilistico in entrata e uscita da Trento".
Gli esponenti di FdI chiedono, come già avevano proposto in passato per far fronte al caro benzina, "un utilizzo più estensivo dello smart working per i pendolari, dipendenti della pubblica amministrazione, che giungono a Trento dalla Gardesana e le cui mansioni consentano la possibilità di lavorare efficientemente da casa"; questo per ridurre al minimo gli spostamenti casa-lavoro.
"Spiace constatare una tendenza a mettere in secondo piano le esigenze del territorio della Valle dei Laghi e di Cavedine e il suo ruolo strategico - conclude la consigliera di FdI- il mio pensiero va ai tanti esercenti presenti sulla Gardesana Occidentale che sono stati colpiti duramente dalle restrizioni imposte per il Covid e che confidano in una stagione estiva positiva, alimentata dal 'turismo di passaggio' in una zona ricca di meravigliosi elementi naturali e affascinanti tradizioni".
_censored_2.jpg?itok=_SfEBkpc)












