Caro benzina, Ambrosi: "Necessario implementare lo smart working per ridurre i costi del carburante per i pendolari trentini"
Continuano a salire i prezzi della carburante, che in modalità self torna a superare 1,90 euro, mentre al servito supera quota 2 euro. La consigliera di FdI: "Ridurre al minimo gli spostamenti casa-lavoro. Sono centinaia di euro l’anno in più per gli oltre 170mila trentini che quotidianamente si spostano per raggiungere il luogo di lavoro con il proprio mezzo. Il caro benzina si combatte con una politica che valorizzi il lavoro agile"

TRENTO. "Necessario implementare il Piano provinciale sullo smart working per ridurre i costi del carburante per i pendolari trentini". Così la consigliera di Fratelli d'Italia Alessia Ambrosi riporta la posizione del suo partito in merito alla questione del caro benzina.
"I costi dei carburanti, nonostante la modesta defiscalizzazione operata dal Governo che li aveva ricondotti a circa 1,75 euro al litro, - aggiunge - sono tornati a salire con punte sino a 2,30 euro al litro al servito: è evidente che sono tutt'ora in atto forti speculazioni che, di fatto, ci riportano alla situazione precedente agli interventi del Governo. La crisi energetica sta avendo un impatto devastante su famiglie e imprese".
I prezzi continuano a crescere in Italia e la benzina in modalità self torna a superare 1,90 euro: in diversi distributori trentini oggi si sfiora quota 1,94 euro al litro per la verde (il diesel arriva quasi a 1,86), mentre al servito il prezzo supera quota 2 euro, secondo i dati forniti dall'osservatorio prezzi del Mise (Qui l'articolo).
"Un incremento del costo del carburante significa decine, centinaia di euro l’anno in più per gli oltre 170mila trentini che quotidianamente si spostano per raggiungere il luogo di lavoro con il proprio mezzo - dichiara Ambrosi - in un simile contesto il caro benzina si combatte anche con una politica che valorizzi il lavoro agile".
A partire dall’emergenza pandemica infatti è stato ha radicalmente aumentato il ricorso allo smart working, "mettendone in mostra l’effetto positivo in taluni ambiti, anche dal punto di vista della produttività - prosegue la consigliera - per i moltissimi pendolari che, per esempio, si spostano dalle valli alla città di Trento il tragitto può anche superare le 3 ore di viaggio tra andata e ritorno, con lo stress e il rischio d'incidenti che ciò comporta. Risparmiare questo tempo significa indubbiamente una maggior capacità lavorativa qualora presso la propria abitazione si disponga degli strumenti idonei per compiere al meglio il proprio lavoro".
FdI propone perciò di "ridurre al minimo gli spostamenti casa/lavoro per generare un risparmio sensibile sui costi del carburante per tante famiglie trentine e per aziende ed enti pubblici che potrebbero abbattere notevolmente non solo i costi di gestione ma soprattutto quelli legati alla climatizzazione degli uffici".
Da non sottovalutare inoltre, secondo Ambrosi, "l’impatto positivo sull’ambiente, sul traffico e sulla vivibilità delle nostre città che conseguirebbe da una minor circolazione di veicoli, senza dimenticare la possibilità di coniugare in maniera migliore il lavoro con la propria vita privata".
Ambrosi sostiene "d'insistere sul Piano provinciale sul lavoro agile, coinvolgendo le parti sociali e l’Università per definire un quadro sullo smart working efficiente e innovativo sull’onda di quanto appreso negli ultimi due anni".
Proprio in questo giorni il partito di FdI si rivolge al ministro Renato Brunetta: "Stiamo chiedendo con forza in Parlamento un’accelerazione sul piano per il lavoro agile. Si tratta di una battaglia che anche a livello provinciale ci vede impegnati con coerenza e costanza. Già lo scorso marzo, alla prima vertiginosa impennata dei prezzi del carburante, avevamo infatti depositato una proposta di mozione per impegnare la Pat a valorizzare al più presto gli strumenti e le discipline per favorire il ricorso al lavoro agile".
Un impegno che il partito porta avanti, perché "è necessario contrastare il caro benzina in ogni modo, - conclude Ambrosi - e lo smart working può rappresentare un beneficio economico immediato e di lungo periodo per tante famiglie trentine".














