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Trento
05 gennaio | 19:07

"Le maggiori entrate del caro carburante sul bilancio della Pat vadano alle fasce sociali deboli per compensare l'aumento delle accise". La proposta di CasaAutonomia.Eu

I consiglieri di Demagri e Dallapiccola si rivolgono alla Giunta provinciale: "Mancata riduzione delle accise? La misura colpirà tutti. Da chi gira in Ferrari a chi con un mezzo di fortuna. Anche di questa maggiore entrata nazionale, per i suoi nove decimi (circa) dovrebbe rientrare nelle casse dell’Autonomia trentina. La Provincia impegni da subito un corrispondente valore di azioni sociali"

Le maggiori entrate del caro carburante sul bilancio della Pat vadano alle fasce sociali deboli per compensare l'aumento
di F.C.

TRENTO. Mettere a disposizione le maggiori entrate collegate al caro carburante a favore delle fasce sociali più deboli. E' questo quanto viene chiesto dai consiglieri provinciali Paola Demagri e Michele Dallapiccola di CasaAutonomia.eu alla Giunta provinciale in un'interrogazione: "Sarebbe una bella dimostrazione di buon uso dell'autonomia", dichiarano.

 

Gli effetti della mancata riduzione delle accise sul carburante rischiano infatti di pesare anche nelle tasche dei trentini. Il Codacons considerando un paio di pieni al mese come media di consumo familiare ipotizza una spesa complessiva di circa 220 euro.

 

"La misura è a pioggia e colpirà tutti - sostengono i consiglieri -. Da chi gira in Ferrari a chi con un mezzo di fortuna. Beffarda la norma trova ampio sarcasmo sul web, che non dimentica e non perdona. E nella realtà i populisti non hanno mai scampo. Nel primo caso spopola una clip video di quando Giorgia Meloni era all'opposizione e protestava contro le accise, nel secondo caso la beffa vien dal governo di destra che in Trentino colpisce con una marcia in più".

 

CasaAutonomia.eu si rivolge quindi alla Provincia "che ha recentemente distribuito a pioggia 180 Euro a tutti (o quasi) - prosegue il partito -. Non saranno nemmeno sufficienti a pareggiare quelli che invece la mano nazionale prenderà dalle nostre tasche. Una specie di partita di giro".

 

Il messaggio è chiaro: "L’aumento delle accise rimpinguerà le casse nazionali - dichiarano i consiglieri -. Anche di questa maggiore entrata nazionale, al netto delle varie modifiche intervenute sugli accordi Governo-Provincia, per i suoi nove decimi (circa) dovrebbe rientrare nelle casse dell’Autonomia trentina. Noi chiediamo che la Provincia impegni da subito un corrispondente valore di azioni sociali".

 

Considerate le maggiori entrate provinciali, in termini di partita di giro sulle accise, concludono Demagri e Dallapiccola, "perché non mettere a disposizione l'aumentato gettito collegato al caro carburante per iniziative a favore di fasce sociali deboli?".

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