Pensionati trentini vessati dalla Giunta Fugatti? Urzì: ''La segnalazione della Cisl è più che pertinente, chiederemo modifica al presidente della Provincia''
Ieri abbiamo pubblicato la segnalazione della Cisl Pensionati che chiariva come l'addizionale dal 2024 sarà applicata ai redditi sopra i 15mila euro mentre in Alto Adige si parte sopra i 35mila e che in questo modo ''chi percepisce e cerca di sopravvivere con 1.000 euro netti al mese, viene “alleggerito” di quasi 200 euro l'anno''. Oggi la presa di posizione di Fratelli d'Italia

TRENTO. ''Ci siamo confrontati con il gruppo provinciale per richiedere al presidente Fugatti una modifica della norma''. Così il parlamentare di Fratelli d'Italia Alessandro Urzì dopo la segnalazione della Cisl Pensionati pubblicata ieri da il Dolomiti. La referente trentina del sindacato, Tamara Lambiase denunciava, infatti, ''l’azione della Provincia di Trento che ha ulteriormente infierito su pensioni e stipendi: in sede di approvazione del bilancio 2023 ha introdotto l'addizionale regionale a partire dalle pensioni e dagli stipendi che superano i 15 mila euro annui lordi, mentre per il 2022 veniva applicata una esenzione fino a 25 mila euro''.
''Ciò significa - chiariva la sindacalista - che un pensionato che percepisce e cerca di sopravvivere con 1.000 euro netti al mese, viene “alleggerito” di quasi 200 euro l'anno''. Un attacco diretto ai pensionati e a chi è più in difficoltà, per la delegata trentina, mentre nella vicina Provincia di Bolzano ''la giunta ha deciso di applicare l’addizionale regionale solo sui redditi e sulla parte di essi superiori a 35.000 euro lordi''.
Urzì spiega che proprio ''il confronto con la Provincia di Bolzano appare illuminante: l’addizionale si applica sui redditi solo sopra i 35.000 euro lordi e solo sulla parte superiore. La segnalazione diffusa dalla Cisl sull’addizionale regionale trentina a partire dalle pensioni e dagli stipendi che superano i 15 mila euro annui lordi (per il 2022 la esenzione era fino a 25 mila euro) è più che pertinente - prosegue il parlamentare di Fdi - e va immediatamente recepita con una modifica già dall’assestamento di giugno. Già ci siamo confrontati con il gruppo provinciale per richiedere al presidente Fugatti una modifica della norma''.













