Luca Zaia con una mega bandiera del Leone di San Marco rilancia l'autonomia del Veneto: ''Non ci sono più scuse e vale la messa in discussione di un governo''
Luca Zaia a Pontida: "Non è la secessione dei ricchi e se passerà l'autonomia non ci sarà un impoverimento dei territori del sud. Se hanno i rifiuti per strada, se non c'è acqua potabile in qualche condominio e se si è costretti a fare le valigie per curarsi non è colpa della autonomia, che oggi non abbiamo, ma per la mala gestione e per quei lazzaroni che hanno governato quei territori"

PONTIDA. "In ginocchio davanti al leone" e "liberate il leone", così Luca Zaia che corregge anche lo speaker: "Non si dice più voto bulgaro, ma voto veneto (riferimento con la vittoria elettorale al 70%)". Il governatore sul palco a Pontida incentra il discorso sull'autonomia accompagnato dai tantissimi eletti leghisti che sorreggono un'enorme bandiera con il Leone di San Marco.
"Si è perso il senso della vergogna: ci sono persone che si sono opposte al referendum che girano per i borghi e per le contrade parlando di autonomia. Ma non dimentichiamo - dice Zaia - che il governo del Partito democratico ha impugnato nel 2014 la volontà di esprimersi su questo tema: la Corte costituzionale, ricordo, ha dato ragione a noi".
Si riparte da quel referendum. "Non ci sono più scuse, sono 50 anni - aggiunge Zaia - che parliamo di voler essere paroni a casa nostra. Abbiamo la presunzione di essere più bravi di Roma a gestire le competenze sul territorio, abbiamo l'ardore di dire che non è un'invenzione, ma la possibilità di diventare autonomi c'è anche nella costituzione, l'esecutivo che andrà a governare non ha scelta".
Il governatore rimarca più volte la necessità di un intervento normativo, in linea con l'esito del referendum sull'autonomia votato in Veneto.
"Autonomia significa assunzione di responsabilità - evidenzia Zaia - non possiamo accettare che ci sia qualcuno che getta fumo negli occhi. Non è la secessione dei ricchi e se passerà l'autonomia non ci sarà un impoverimento dei territori del sud. Se hanno i rifiuti per strada, se non c'è acqua potabile in qualche condominio e se si è costretti a fare le valigie per curarsi non è colpa della autonomia, che oggi non abbiamo, ma per la mala gestione e per quei lazzaroni che hanno governato quei territori. Ho iniziato il percorso nel 2010 con lo slogan 'Prima i veneti': non è razzismo o egoismo, ma la volontà che il governatore si occupi dei cittadini: 1 veneto su 5 fa solidarietà e abbiamo il miglior sistema di integrazione degli immigrati in Italia perché sappiamo amministrare la cosa pubblica e sappiamo cosa è la legalità. E' l'assistenzialismo la nuova forma di schiavitù".
Poi l'affondo finale. "L'autonomia vale la messa in discussione di un governo", conclude Zaia.












