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Nel carcere di Trento la situazione è “insostenibile”, Fugatti: “La sicurezza degli agenti è una priorità”

A più riprese infatti i sindacati hanno denunciato quella che definiscono “una situazione insostenibile”. Fugatti all’incontro: “Garantire in primo luogo la sicurezza di lavora dentro la casa circondariale”

Pubblicato il - 23 marzo 2022 - 12:21

TRENTO. “La sicurezza degli agenti è una priorità e una tutela anche per i cittadini, siamo consapevoli della situazione vissuta dagli operatori all’interno del carcere di Trento”, così il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, è intervenuto durante l’incontro con i sindacati degli agenti di polizia penitenziaria che operano nella struttura di Spini di Gardolo.

 

A più riprese infatti i sindacati hanno denunciato quella che definiscono “una situazione insostenibile” e, come sottolineava Andrea Mazzarese di Sinappe i problemi riguardano soprattutto l’organico: “Abbiamo espresso la nostra necessità di avere 30 nuovi poliziotti penitenziari, perché negli ultimi anni abbiamo avuto una quarantina di agenti trasferiti e una quindicina che invece sono andati in pensione. A fronte di queste uscite non ci sono stati nuovi arrivi e la situazione che si è venuta a creare non è semplice”.

 

“Questo incontro è importante – ha ribadito Fugatti – perché ci consente non solo di ascoltare in modo diretto le criticità manifestate dagli agenti, ma anche perché come Provincia potremo portare queste stesse istanze all’attenzione delle istituzioni preposte. Continuando l’interlocuzione con il ministero e gli uffici competenti, con l’obiettivo di ottenere una risposta che consenta di garantire in primo luogo la sicurezza di lavora dentro la casa circondariale, la migliore garanzia anche per i cittadini che stanno fuori”.

 

Durante l’incontro, convocato dal presidente a seguito dell’aggressione a danno di un agente avvenuta la settimana scorsa, sono state approfondite le criticità ravvisate dalle sigle sindacali. A partire “dalla cronica e forte carenza di personale in servizio” che rischia secondo i sindacati di pregiudicare le condizioni di lavoro e le tutele per gli agenti. “La sicurezza degli operatori è fondamentale, una tutela per tutta la comunità”, ha condiviso l’assessore MirkoBisesti, che ha sottolineato l’attenzione verso la struttura garantita dal presidente della Provincia e dalla Giunta. L’assessore ha quindi ricordato la visita compiuta il mese scorso a Spini, utile anche per preparare il progetto pilota che vedrà la collaborazione tra carcere e Amministrazione provinciale. “Si sta finalizzando – ha detto – l’iniziativa con il Dipartimento istruzione per le attività legate al mondo dello sport”.

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