"Sovraffollamento, condizioni critiche, personale in estrema difficoltà: bisogna costruire il nuovo carcere a Bolzano. Ma manca la volontà del Governo"
Accompagnata dal Senatore Luigi Spagnolli, dalla responsabile provinciale giustizia del PD Monica Bonomini e dall'ex assessora Monica Franch, le referente giustizia del Partito Democratico Debora Serracchiani ha visitato il carcere di Bolzano e ha così avuto occasione di vedere con i suoi occhi la delicata situazione in cui versa la struttura. "Non possiamo più aspettare - sottolinea Serrachiani - ma sembra manchi la volontà del Governo. Le nostre interrogazioni sono andate inascoltate"

BOLZANO. Nell’ambito dell'azione politica del PD tesa a intervenire per far fronte alla drammatica situazione in cui versa il sistema carcerario italiano, la referente giustizia Dem Debora Serracchiani è stata ospite a Bolzano per visitare la casa circondariale di via Dante.
Accompagnata dal Senatore Luigi Spagnolli, dalla responsabile provinciale giustizia del PD Monica Bonomini e dall'ex assessora Monica Franch, Serracchiani ha avuto occasione di vedere con i suoi occhi la delicata situazione in cui versa la casa circondariale. Nonostante alcuni lavori di ristrutturazione (ad esempio delle docce) le criticità sono ancora tante, tantissime. “Colgo favorevolmente i miglioramenti strutturali del recente passato e l’impegno e la competenza delle persone coinvolte nella gestione – ha commentato Serrachiani al termine della visita - resta il fatto che la situazione attuale non fa onore al nostro paese, a partire dalla mancanza di personale. Una struttura nuova o almeno radicalmente rinnovata è condizione imprescindibile per poter svolgere la sua funzione”.
“E’ necessario intervenire quanto prima per ridare dignità ai carcerati nel rispetto dei principi costituzionali ed anche a coloro che operano nella struttura ed hanno diritto, quali servitori dello stato, ad un posto di lavoro dignitoso” ha aggiunto poi Monica Bonomini. “Con l'arrivo del nuovo direttore Giovangiuseppe Monti sono stati fatti dei lavori che hanno dato ossigeno a detenuti e personale – prosegue Bonomini – ma non basta. Le docce nuove ci sono, ma continuano a mancare gli spazi e i detenuti si trovano a dover dividere la cella anche con altre 6 o 7 persone. Sono 123 detenuti a fronte di 88 posti. Il personale fa l'impossibile, ma ora c'è veramente bisogno di risposte sul nuovo carcere”.
Della nuova struttura se ne parla concretamente ormai dal 2014, ma il progetto pare essersi arenato. “L'interrogazione presentata in Senato da Luigi Spagnolli è rimasta senza risposta, nonostante il Governo abbia avviato iniziative per recuperare strutture esistenti”, ha infatti chiarito Serracchiani che conclude – mi pare che da parte di questo Governo però manchi la volontà"
“Manca anche la volontà provinciale”, sottolinea poi il candidato Sindaco Juri Andriollo, intervenuto nel corso di una conferenza stampa successiva alla visita – nessuno sembra voler dare risposte. Intanto la situazione peggiora di giorno in giorno”.
Monica Bonomini sottolinea in chiusura un'altra criticità legata alla figura del garante dei detenuti. “Era stata nominata una persona dal sindaco di Bolano Renzo Caramaschi, ma ora non esiste più. Allo stesso tempo, in Provincia la figura del garante era stata istituzionalizzata, ma non è mai avvenuta la nomina. Se torneremo al governo della città, sarà nostra intenzione nominare subito un nuovo Garante, come ci è stato anche richiesto dai detenuti stessi”, dichiara in conclusione Monica Bonomini.












