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Per sindaci, vicesindaci e assessori stipendi aumentati dal 18% al 46%: vale per i Comuni fino a 10mila abitanti

A partire dal 2023 sindaci, vicesindaci e assessori si vedranno aumentare le indennità per una cifra che va dal 18% al 46%. Ossanna: “Riteniamo l’equiparazione delle indennità degli amministratori locali un atto dovuto”

Di Tiziano Grottolo - 30 giugno 2022 - 18:52

TRENTO. Nel 2019 i sindaci trentini avevano già ricevuto un adeguamento delle indennità (circa il 7,5% sullo stipendio) ora però la Regione Trentino-Alto Adige ha previsto un nuovo aumento che riguarderà tutte le giunte dei comuni fino a 10.000 mila abitanti. Ciò significa che a seconda del ruolo, anche i vicesindaci e i loro assessori avranno degli aumenti. La proposta peraltro era stata anticipata dall’assessore provinciale agli enti locali Mattia Gottardi.

 

L’adeguamento delle indennità scatterà nel 2023, questo almeno quanto è stato previsto nella delibera sull’assestamento di bilancio della regione Trentino-Alto Adige approvata dalla giunta regionale presieduta da Maurizio Fugatti.

 

“Riteniamo l’equiparazione delle indennità degli amministratori locali un atto dovuto, come riconoscimento per il loro importante ruolo di responsabilità – ha spiegato l’assessore regionale agli enti locali Lorenzo Ossanna – garantire il funzionamento degli enti locali significa non solo dare onore al merito per chi sceglie di guidare il proprio Ente, ma soprattutto garantire il corretto funzionamento della democrazia sui territori”.

 

 

Gli adeguamenti per sindaci, vicesindaci e assessori vanno (a seconda delle fasce di appartenenza) dal 18% al 46% per il Trentino e dal 3% al 35% per l’Alto Adige. I comuni ora divisi nelle fasce da 3.001 a 10.000 abitanti, saranno divisi in due nuove fasce da 3.001 a 5.000 abitanti e da 5.001 a 10.000 abitanti. Inoltre la proposta va ad allineare le indennità dei comuni fino a 500 abitanti alla “misura minima” prevista dalla Legge 234/2021 che andrà in vigore nel 2024 sull’intero territorio nazionale.

 

Ai sindaci e agli assessori dei comuni della provincia di Trento viene pertanto riconosciuto un aggiornamento delle indennità in misura superiore a quella riconosciuta ai sindaci dell’Alto Adige, per colmare, almeno in parte, il divario con la misura delle indennità, a parità di fascia di appartenenza del comune, con quelle dell’Alto Adige.

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