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| 17 nov 2022 | 05:01

Aumento delle indennità dei sindaci, dai 2.210 euro di Palù del Fersina agli 11.040 euro di Trento via libera al regolamento attuativo

La legge era stata approvata a giugno scorso, ora c'è il regolamento attuativo. Gli aumenti scattano dal 2023 con un adeguamento all'indennità del primo cittadino del capoluogo dall'anno successivo

Aumento delle indennità dei sindaci, dai 2.210 euro di Palù del Fersina agli 11.040 euro di Trento via libera al regolamento

TRENTO. Via libera definitivo al ritocco degli stipendi dei sindaci. Ecco il regolamento e l'adeguamento scatta dal 2023 in materia di indennità di carica e gettoni di presenza per gli amministratori dei Comuni del Trentino e dell'Alto Adige. Il provvedimento proposto da Lorenzo Ossanna (Patt) aveva ricevuto semaforo verde a inizio estate e ora c'è stato il passaggio in Giunta regionale con le disposizioni attuative firmate dal presidente Maurizio Fugatti

"Al fine di individuare la misura dell’indennità di carica del sindaco, a decorrere dal 2023, si considerano anche le nuove fasce costituite dai Comuni con popolazione da 5.001 fino a 10.000 abitanti e dai comuni da 5.001 fino a 10.000 abitanti di classe segretarile superiore alla terza", si legge nel regolamento. Dal 2024 la regolamentazione prevede, poi, per il primo cittadino di Trento un'indennità di carica a 11.040 euro

Nel 2019 i sindaci trentini avevano già ricevuto un adeguamento delle indennità (circa il 7,5% sullo stipendio) mentre a giugno scorso la Regione Trentino Alto Adige aveva previsto un nuovo aumento per tutte le Giunte dei comuni fino a 10.000 mila abitanti. Gli adeguamenti per sindaci, vicesindaci e assessori scatteranno nel 2023 e andranno dal 18% al 46% per il Trentino e dal 3% al 35% per l’Alto Adige, a seconda del numero di residenti.

Ai sindaci e agli assessori dei comuni della provincia di Trento viene riconosciuto un aggiornamento delle indennità in misura superiore a quella riconosciuta ai sindaci dell’Alto Adige, per colmare, almeno in parte, il divario con la misura delle indennità – a parità di fascia di appartenenza del Comune – con quelle della provincia di Bolzano.

L'indennità mensile del sindaco sale a un massimo di 2.474 euro nei Comuni tra 501 e 2 mila abitanti, mentre dai 2.001 ai 3 mila residenti si arriva a 4.152 euro. Stipendio da 4.294 euro e 5.549 euro rispettivamente per i primi cittadini dei Comuni dai 3.001 ai 5.000 abitanti e dai 5.001 ai 10.000 abitanti. 

Cambia poco o nulla per la fascia da 10 a 30 mila abitanti, quindi Arco, Riva del Garda e Pergine Valsugana, adeguato a 7.461 euro, mentre per Rovereto ci si attesta a 8.447 euro al mese. A Trento si passa da 9.432 euro a (nel 2024) 11.040 euro mensili. La stima è questi aumenti vadano a pesare per circa 6 milioni sulle casse pubbliche per i prossimi due anni. Una salita dei costi della politica in un momento di crisi con riduzione del potere d'acquisto, il caro bollette e l'inflazione. 

"Riteniamo l’equiparazione delle indennità degli amministratori locali un atto dovuto, come riconoscimento per il loro importante ruolo di responsabilità garantire il funzionamento degli enti locali significa non solo dare onore al merito per chi sceglie di guidare il proprio ente, ma soprattutto garantire il corretto funzionamento della democrazia sui territori", aveva spiegato Ossanna all'approvazione della legge.

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