In arrivo nuovi aumenti per sindaci e consiglieri con l'indennità: stipendio di 1200 euro al mese per chi siede in comune
Previsto anche l'ampliamento delle Giunte comunali di una unità: a Bolzano si passerebbe da sette a otto assessori

BOLZANO. Svolta in arrivo per il trattamento economico dei consiglieri comunali in Alto Adige e, potenzialmente, in Trentino. Addio ai gettoni di presenza: la nuova frontiera è un’indennità mensile forfettaria di 1.200 euro lordi per ogni consigliere o consigliera comunale di Bolzano, destinata a coprire la partecipazione alle sedute di Consiglio e commissioni.
La proposta è stata avanzata dall'assessore regionale Franz Locher (Svp), con il sostegno del vicesindaco Stepahn Konder, e ha già incassato il via libera del Consiglio delle Autonomie trentino, il quale ha anche incoraggiato l'estensione dell'indennità a forfettaria agli eletti della città di Trento. Domani sarà la volta del Consiglio dei Comuni altoatesino, prima che la palla passi alla Giunta regionale.
L'indennità forfettaria di 1.200 euro sostituirebbe i gettoni di presenza attuali da 132 lordi per seduta e comporterebbe un aumento di circa 200 euro lordi al mese per i consiglieri. L'importo forfettario sarà soggetto a riduzione in caso di assenze o partecipazione inferiore ai tempi minimi.
L'idea era già stata proposta dallo stesso Konder tre anni fa, incontrando all'epoca la netta contrarietà del presidente Arno Kompatscher. Oggi, tuttavia, Konder assicura che "la proposta è stata sostenuta in maniera importante dal presidente, così come da Locher". Non si parla però solo di aumenti. Nella proposta é previsto l'ampliamento delle Giunte comunali di una unità: a Bolzano da sette a otto assessori, nei comuni oltre i 30mila abitanti da sei a sette, e così a scalare.
L'assessore Locher insiste inoltre su un aumento delle indennità di sindaci, assessori e presidenti dei consigli comunali. L'incremento, previsto a partire dal 2026, varierà in base alla dimensione demografica dei comuni: si va dal 20% nei comuni fino a 500 abitanti, al 2,25% in quelli oltre i 50.000 abitanti. I Comuni fino a 2.000 abitanti avranno un aumento del 18,75%, fino a 3.000 del 15%, fino a 5.000 del 12%, fino a 10.000 del 15%, fino a 15.000 del 5,25% e fino a 30.000 del 3,75%.












